Serie A, ad ottobre i tifosi di nuovo negli stadi? La Germania indica la via

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13 Settembre 2020, 09:56
Stadio Olimpico Roma Stadio Olimpico Roma
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Il Governo ipotizza una riapertura degli impianti in Serie A (e non solo) per il mese di ottobre. Ma il cammino appare pieno di ostacoli. La Bundesliga, infatti, sta provando a indicare la strada alle altre leghe. Ma non mancano polemiche e scontenti

DI NUOVO INSIEME – La Serie A prova a mettere la testa fuori dal guscio: tra tre settimane, ad inizio ottobre, gli stadi del massimo campionato potrebbero riaprire le porte a piccoli contingenti di tifosi. Per adesso siamo ancora nel girone delle volontà, più da parte dei club e delle società che dei massimi enti governativi del nostro paese. Per il governo di Giuseppe Conte, al momento, urgente è la riapertura delle scuole. Poi il fascicolo Serie A tornerà in cima alle priorità dell’Esecutivo. Sono da chiarire diverse dinamiche. Vanno anche stesi i protocolli e ipotizzate le diverse precauzioni. In tal senso, il modello Bundesliga potrebbe suggerire una strada efficace da percorrere.

MODELLO TEDESCO – La Bundesliga riaprirà i battenti il prossimo 20 settembre e, per quella data, alcune squadre potrebbero già avere a supporto una percentuale contenuta di propri sostenitori. Lo farà certamente il Lipsia, all’esordio contro il Mainz in casa. Il club della Red Bull ha ottenuto il placet dal governatore della Sassonia, in accordo con le autorità sanitarie nazionali, per consentire il riempimento del proprio stadio al 20%. Si parla di poco più di ottomila persone, distanziate e monitorate al momento dell’accesso all’impianto. Alla Red Bull Arena, però, potranno essere presenti soltanto i residenti in Sassonia, dovranno tenere le mascherine per tutta la durata dell’evento e l’ingresso allo stadio avverrà ad intervalli di venti minuti. La Serie A prende appunti.

ESCAMOTAGE – Come mai il Lipsia ha ottenuto un’autorizzazione simile? Va detto che anche altre squadre tedesche sono in procinto di muoversi lungo la stessa direttrice. La forza delle loro motivazioni si regge su un numero di contagi confortante. Per consentire la riapertura parziale degli stadi, infatti, serve una quantità di infetti inferiore ai 20 ogni 100.000 abitanti. Lipsia rientra ampiamente in questa soglia e altre città muovono verso la riapertura (Francoforte, Berlino). Va inoltre specificato che gli stati federati della Repubblica tedesca godono di grande autonomia decisionale, molto più ampia rispetto a quella delle regioni italiane. Questo è uno dei motivi per cui, nonostante il governo abbia posto un veto su tutte le grandi manifestazioni, il Lipsia e la Sassonia hanno ottenuto l’ok per accogliere nuovamente i tifosi. L’ultima volta che la Red Bull Arena ha ospitato i propri sostenitori risale allo scorso marzo. Per la Serie A, invece, servirà un criterio unico per riaprire e per evitare polemiche.

POLEMICHE PROBABILI – D’altro canto, questo criterio per il reintegro del pubblico degli stati rischia di creare una frangia di scontenti. Il modello tedesco, basato sul numero di contagi accertati, si espone alle polemiche pur basandosi su dati fattuali. Una situazione del genere, in Serie A, creerebbe polemiche a non finire. Ecco perchè il Governo ragiona su base nazionale, cercando di garantire un criterio unico ed equo per tutte le squadre.


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