Serafini: “Milan ha solo una chance per vincere il derby! Dall’Inter prendo…”

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20 ottobre 2018, 08:44
Luca Serafini

Luca Serafini – giornalista di “Milan TV” -, ospite di “Aspettando il Weekend” su Sportitalia, parla a ruota libera del Derby di Milano in programma domenica sera, spiegando le insidie a cui sarò sottoposto il Milan di Gattuso e ammettendo di invidiare solo gran parte del reparto difensivo all’Inter di Spalletti

PRO E CONTRO – La prima analisi delle due squadre fatta da Luca Serafini è piuttosto coerente con la realtà: «Quello di Milano è l’unico derby che è sempre valso qualcosa di importante nella storia e invece negli ultimi anni era al livello del derby delle altre città, dov’è difficile che tutte e due le squadre siano contemporaneamente in corsa per qualcosa di importante. Inter e Milan ci arrivano in abbondanza, con tutti i giocatori a disposizione, anche se hanno gli impegni di coppa – e anche per il Milan con il Siviglia non sarà facile (l’Inter se la vedrà con il Barcellona, ndr), e respirano aria di alta classifica. Sarà un derby complicato per il Milan perché l’Inter per caratteristiche è il peggior avversario per la squadra di Gennaro Gattuso, perché si difende in blocco e davanti ha dei crotali che colpiscono quando hanno le occasioni. L’Inter fa errori e sbaglia spesso, invece il Milan sbaglia di meno, ma fa errori più eclatanti: il Milan deve avere massima attenzione perché l’Inter subisce, lascia fare la partita e dopo castiga, se è in condizioni mentali come nell’ultimo mese. Il Milan ha una sola chance per cambiare copione: andare in vantaggio! Se va in vantaggio e dimentica le amnesie, la partita può prendere una piega diversa, se no sarà una partita in salita finché l’Inter non colpisce. Per questo è una partita più difficile per il Milan che per l’Inter ed è una sfida che Gattuso sicuramente sente più delle altre».

UNO CONTRO UNO – Poi Serafini “gioca” a creare il miglior undici rossonerazzurro possibile e fa uscire un po’ il tifoso che è in lui: «Inter e Milan sono due squadre che hanno diversi protagonisti che possono cambiare la marcia, Mauro Icardi e Gonzalo Higuain ovviamente sono i due osservati speciali. Non so quanto l’Inter sia tanto più forte del Milan, il blocco difensivo sicuramente è superiore, parlo del blocco centrale, e anche Sime Vrsaljko o Danilo D’Ambrosio sono meglio di Davide Calabria o Ignazio Abate, mentre per me Ricardo Rodriguez è più forte di Kwadwo Asamoah, comunque sono tre quarti interisti. A centrocampo io non ne cambio uno con l’Inter: mi tengo Lucas Biglia al posto di Marcelo Brozovic, assolutamente Franck Kessié anziché Matias Vecino, Roberto Gagliardini o Borja Valero. Sì, Radja Nainggolan ha un nome esotico, ha i tatuaggi, è stato alla Roma… ma Giacomo Bonaventura è tanta roba nel Milan, fa lo stesso ruolo ed è decisivo, comunque sarebbe una scelta tra i due. Davanti l’unico punto dove non c’è partita è tra Suso e Matteo Politano, Ivan Perisic è più incisivo di Hakan Calhanoglu, ma sono entrambi ondivaghi, mentre su Icardi e Higuain si può andare a discutere all’infinito. Il Milan in corsa ha alternative in più, Gattuso rispetto a Luciano Spalletti spariglia le carte e cambia modulo, con Diego Laxalt, Samu Castillejo e Patrick Cutrone il Milan ha un po’ di più dalla panchina rispetto a quanto avuto dall’Inter in questa prima parte: ad esempio, ancora non abbiamo visto il Keita Baldé della Lazio… Nel corso dei novanta minuti Gattuso forse ha qualche freccia in più, anche perché Spalletti rimane sempre con quel modulo, difficilmente lo cambia, solo se è sotto di due reti, ma in quel caso lo perde il cambio tattico…».

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