Sconcerti: “L’Inter ha tanti dati negativi. Mancini cambia troppo”

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17 gennaio 2016, 00:33
sconcerti

Nel corso del suo programma “Terzo Tempo – In onda con noi” su Sky Sport il giornalista Mario Sconcerti ha fatto una lunga riflessione sull’ultimo periodo di campionato dell’Inter e ha evidenziato diversi difetti della squadra di Roberto Mancini.

MANCATA CRESCITA«È un momento molto strano per l’Inter: ci sono state tre partite, due vittorie importanti con quattro gol, in cui mi sembrava che l’Inter fosse diventata una grossa squadra, una squadra completa che potesse davvero prendere il massimo distacco, che aveva trovato facilità di manovra e quindi anche di gol e non soltanto di difendersi. Però era chiaro che era una squadra che doveva crescere, perché tante volte la gente si meraviglia perché fai un pronostico una volta e poi non si realizza, ma quando fai un pronostico dai una crescita che comunque dev’esserci sempre, un miglioramento che deve continuare a esserci, mentre ogni partita è diversa. L’Inter nelle ultime sette partite ha perso tre volte, ha fatto dieci punti in sette partite, cioè una media assolutamente deficitaria per una marcia da scudetto. Non solo: non è riuscita a chiudere questo vuoto, questa mancanza del gol, l’Inter ha dei dati eccezionalmente negativi, la difesa ha segnato un solo gol, questo fotografa un limite. Può cambiare? Certamente, anche se non è chiaro perché i suoi attaccanti sono talentuosi ma confusionari e poi siamo oltre la metà, siamo sulla strada del ritorno, se non è migliorata e non si è compiuta non ci sono i sintomi che una guarigione avvenga».

ALLENATORE«A me non sembra proprio che Roberto Mancini giochi sempre con lo stesso modulo, anzi: a parte il fatto che ha cambiato formazione quasi tutte le partite, secondo me anche troppo perché a questo punto Felipe Melo non va più bene, Stevan Jovetić non va più bene, Geoffrey Kondogbia non va più bene, Juan Jesus è fuori. Ce ne sono veramente tanti, auspicherei che Mancini riuscisse veramente a trovare un’Inter, ammesso che si possa veramente trovare una grande squadra da questa fluttuazione di qualità che è rappresentata dall’Inter. L’Inter ha dei momenti di flusso di qualità, ma non riesce ad avere una continuità. La società ha fatto molto per venire incontro a Mancini, non so se abbia fatto tutto ma è impossibile fare tutto quello che vuole un manager, e Mancini forse è l’unico manager del nostro campionato. Mi sembra che l’autocoscienza di questi giorni, per esempio su Felipe Melo, per esempio su Jovetić, sia un po’ troppo pesante, bisogna che una grande società pensi prima a chi compra, perché non sono giocatori sconosciuti, stanno in vetrina, ne sta sbagliando veramente troppi».

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