Scarpini: “Mercato Inter coerente, non va a rovinare tutto oggi”

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2 febbraio 2018, 00:37
Roberto Scarpini

Roberto Scarpini, direttore di Inter TV, ha spiegato nel corso di “Calcio & Mercato” su Sportitalia perché l’Inter è stata costretta a operare in una certa maniera a livello di calciomercato. La necessità di rispettare il fair play finanziario ha prevalso sulla voglia di investire per rinforzare la squadra.

SCELTE CHIARE«I tifosi dell’Inter contro Suning? Ma no. I tifosi dell’Inter, che sono tifosi competenti, si erano arrabbiati molto quando l’Inter aveva venduto Zlatan Ibrahimović, sembrava che non ci dovesse essere un domani e neanche un dopodomani. Il tifoso crede a quello che legge, ha delle aspettative, vorrebbero sempre il meglio e tutti i nomi sono fondamentali. Il tifoso vive di passione, che porta ad arrabbiarti quando non vinci. Io penso che il mercato dell’Inter sia stato molto coerente con le parole dette prima e durante, cioè cercheremo di fare compatibilmente con quello che saremo in grado di fare. Non mi sembra che il tifoso se la debba prendere con qualcuno in particolare, se ci sono degli obblighi li devi rispettare e questo è stato detto. Ci sono state delle condizioni che sono state applicate, c’era un’esigenza importante di mettere un difensore centrale subito perché c’era un’emergenza subito e perché avevi costruito una squadra con quattro difensori centrali e, purtroppo, Zinho Vanheusden si è infortunato e sei rimasto con tre, quindi il quarto doveva essere preso. È arrivato un giocatore di esperienza alle condizioni che l’Inter si poteva permettere, cioè Lisandro López. Poi esce un giocatore, João Mário, entra Rafinha Alcântara, c’era la possibilità di fare altro per accontentare il mister? Penso che abbiano provato a farlo, però per poterlo fare ci dovevano essere le condizioni che non è che sono cambiate dal 31 dicembre al 2 gennaio a oggi. Il fair play finanziario è un metodo di gestione che l’UEFA richiede, c’è chi cerca di aggirarlo e chi ha un impegno firmato con delle sanzioni. L’Inter ha giocato l’ultima competizione europea a cui ha partecipato, l’Europa League, con una rosa ridotta. L’Inter se non rispetta un impegno preso ci sono delle sanzioni economiche, vuol dire che se partecipi a una coppa i proventi se li tengono, sta rientrando in maniera virtuosa rispettando degli impegni presi e non è che vai a rovinare tutto oggi».







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