Scarpini: “Juve fortunata in Champions: niente Inter! Il paradosso in A…”

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30 agosto 2018, 00:56
Roberto Scarpini

Roberto Scarpini – Direttore di “Inter TV” -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, parla dei sorteggi di Champions e dell’approccio negativo dell’Inter di Spalletti alla Serie A 2018/19, senza fare drammi

SORTEGGIO CHAMPIONS – L’argomento delle prossime ore è il primo pensiero di Roberto Scarpini: «Sarà un sorteggio benevolo per la Juventus in Champions League anche perché non può prendere l’Inter (sorride, ndr). Le fasce del sorteggio? L’Inter sulle fasce mette Ivan Perisic e gli altri (ride, ndr). Seriamente, per chi è nelle prime tre fasce, un conto è se prende il Viktoria Plzen e un conto l’Inter: siamo la squadra da evitare per tutte le squadre!».

PARADOSSO INTER – «Sull’intervallo di Inter-Torino non c’è una risposta semplice da andare a fornire: la lettura l’abbiamo vista tutti, l’analisi l’ha fatta giustamente Luciano Spalletti con i giocatori nel giorno successivo per andare a preparare la partita successiva. Purtroppo le prime due partite, in maniera differente, hanno dato poco… Però, se per caso, sabato a Bologna dovesse arrivare una vittoria, paradossalmente l’Inter avrebbe due punti in più rispetto alla scorsa stagione con le stesse squadre: l’anno scorso erano quattro, quest’anno sarebbero sei in tre partite!».

EPISODI DECISIVI – «L’Inter ha perso contro il Sassuolo anche perché Andrea Consigli nel finale fa una grande parata su Stefan de Vrij, non sarebbe stato uno scandalo pareggiarla perché nessuno avrebbe rubato niente, e contro il Torino anche Salvatore Sirigu ha fatto una grande parata nel finale: agli altri, tipo Juventus e Roma, l’episodio in queste prime due giornate ha dato punti, all’Inter no».

CHIAVI DI LETTURA – «A livello di morale aver fatto un punto su sei pesa, però Spalletti guarda la prestazione: a livello psicologico avrebbe dato beneficio fare quattro punti, ma tutto il resto sarebbe rimasto intatto. Noi facciamo le considerazioni, ma l’allenatore ha delle chiavi di lettura completamente differenti. L’allenatore valuta il tipo di prestazione che ti porta a vincere, perdere o non vincere. Nella ripresa l’Inter ha dimostrato di non avere in mano la partita, il Torino prima del gol ha creato due-tre occasioni pericolose. Il calcio è fatto di queste situazioni. Alla fine l’Inter ha chiuso all’attacco cercando di vincerla».







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