Scarpini: “Inter non cederà big! Cancelo? Non si poteva, ma dal 1° luglio…”

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12 giugno 2018, 21:03
Roberto Scarpini

Roberto Scarpini – ospite negli studi di Sportitalia – parla del discorso plusvalenze che potrebbe aiutare l’Inter ad assolvere l’obbligo con la UEFA e nello stesso tempo evitare la cessione dei pezzi pregiati come Mauro Icardi: di seguito le dichiarazioni del Direttore di Inter TV

ASSE CON IL SETTORE GIOVANILE – «Quanto si può ricavare da Zaniolo? Quanto lo scopriremo. Nel dopo gara del finale del campionato Under 19, il nostro vice direttore sportivo Dario Baccin ha ribadito e sottolineato concetti importanti, cioè che il percorso di crescita di un ragazzo è portarlo fino all’ultimo livello – vale a dire l’Under 19 – dopodiché la società decide come formare quel ragazzo. Negli anni sono state fatte tante scelte, quest’anno si è creata questa situazione in cui sappiamo che lo scopo di un settore giovanile è portare giocatori in prima squadra, ma riuscire a soddisfare le esigenze finanziarie per fare un mercato importante e assolvere un obbligo che adesso l’Inter ha, è come portare due/tre giocatori in prima squadra, quindi è un asse fondamentale. L’Inter da anni sta sfruttando questo, anche Diego Milito e Thiago Motta sono arrivati così, altrettanto Zlatan Ibrahimovic. Quest’anno c’è una esigenza più stretta temporalmente parlando, cioè il 30 giugno. L’anno scorso Piero Ausilio inventò questa formula creativa, riuscendo a non perdere i pezzi pregiati: sarà così anche quest’anno».

DIRITTO DI RIACQUISTO – «La logica è che i nostri giocatori in questo momento sono appetibili, in tanti li chiedono: valuteremo, ma rispetto al passato il fatto che possa essere inserito il diritto di riacquisto farà sì che i giocatori potremo cederli, assolvendo impegni con la UEFA per poi riportarli all’Inter con un prezzo già definito. L’investimento di un club non è quanti soldi può mettere, altrimenti ci sarebbero ancora i Berlusconi e i Moratti, non funziona più così. Devi avere una gestione virtuosa, cioè fare il passo con le tue gambe».

PRIMO LUGLIO – «Se diventa necessario vendere Mauro Icardi? No, il club deve poter avere una gestione di introiti per poter gestire gli acquisti. Si farà quello che si potrà fare, ma l’Inter è già avanti rispetto ad altri perché abbiamo già volti nuovi e credo sia importante. Adesso vediamo con chi arriviamo al primo luglio o se si riesce a fare operazioni per rientrare nei parametri. Joao Cancelo? C’era un impegno entro il 31 maggio che l’Inter non poteva assolvere, poi dal primo luglio riparti da zero e ricostruisci tutto. Parte una nuova gestione economica, quindi dire chi compri, a quanto e come è difficile. Le scelte le farai sempre in funzione delle caratteristiche del giocatore e di quello che ti viene proposto».







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