Scarpini: “Barella? L’Inter non può competere a certe cifre! Coutinho…”

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5 gennaio 2019, 08:09
Roberto Scarpini

Roberto Scarpini – Direttore di “Inter TV” -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, è realistico sulla trattativa Barella dopo l’offensiva del Chelsea (QUI le ultime, ndr) e ricorda i sacrifici fatti dall’Inter negli ultimi anni, citando Coutinho

BARELLA IPERVALUTATO – Il pensiero di Roberto Scarpini è da bandiera bianca nel mercato delle aste: «Il Chelsea offre oltre 50 milioni di euro al Cagliari per Nicolò Barella? La realtà è che i club della Premier League inglese, Barcellona e Real Madrid, Bayern Monaco e Paris Saint-Germain, ragionano e si muovono con logiche diverse da quelle dei club italiani, Juventus a parte. Non conta il prezzo del giocatore, ma il progetto tecnico: se interessa, hanno liquidità e forza economica per acquistarlo. Per questo è difficile per qualsiasi club italiano andare a contrastare la trattativa, facendo una gara con un avversario inglese, che può rilanciare senza esserci partita dal punto di vista economico. Certo, poi bisogna vedere altri aspetti, come l’ambientamento, ma la variabile economica è quella che oggi sta spostando molto a livello di club».

COUTINHO SACRIFICATO – Non solo mercato “limitato” in entrata, Scarpini sa anche che significa bilanciare le uscite: «L’Inter per tre anni ha dovuto fare operazioni per ricavare dalle plusvalenze, quindi cedendo giovani e acquistando in prestito, facendo tutto quello che poteva fare entro i limiti. Se sei sanzionato dalla UEFA, ti devi adeguare. Il Milan deve tenere conto di ciò: anche a me piacerebbe arrivare sempre al quarto posto, ma bisogna rispettare i paletti imposti. Quando l’Inter a gennaio vende Philippe Coutinho al Liverpool lo fa perché era l’unico capace di permettere liquidità e una plusvalenza forte per mettere a posto i parametri».

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