San Siro, Boeri e il nuovo stadio: “Noi non selezionati. Inter e Milan…”

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12 Settembre 2019, 17:22
San Siro Inter Meazza San Siro Inter Meazza
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Stefano Boeri, noto architetto e presidente della Triennale di Milano, ha parlato del proprio progetto presentato per il nuovo San Siro e “bocciato” da Inter e Milan. Queste le sue parole riportate da “Calcio & Finanza” 

ESCLUSIONE – «Voglio essere molto chiaro: abbiamo ricevuto un avviso che dice che non siamo stati selezionati. Penso che sia assolutamente giusto e faccio i miglior auguri a chi è stato selezionato perché possa portare avanti questo progetto bellissimo, delicato e importante per la città».

DECISIONE – «Sarebbe molto bello poter raccontare tutti e quattro i progetti, non solo in Consiglio comunale, ma anche alla città. È suolo pubblico, è un edificio pubblico, è un pezzo di città fondamentale, abbiamo lavorato tutti pancia a terra per fare il meglio. Sarebbe molto molto bello informare i cittadini dei quattro scenari che abbiamo costruito. Naturalmente, accompagnando con i commenti delle due squadre circa i due favoriti. È stato detto perché non è stato rispettato il masterplan, che era depositato in Comune. A dire il vero il masterplan depositato non è quello del Comune. Sennò io deposito domani un masterplan e diventa lui. Quindi sinceramente non so. Noi abbiamo cercato di modificare in meglio il masterplan come avranno fatto tutti. Ma sono sicuro che i tre studi che erano con noi, che sono studi di altissimo livello, avranno fatto cose eccezionali. Io non metto in discussione la valutazione delle squadre, che sicuramente è stata ponderata. Quello che credo sarebbe giusto è che tutti e quattro i progetti siano mostrati alla città».

SCELTA – «Certo che le due squadre capiranno quanto sia importante, anche per il loro interesse, far sì che questo progetto sia veramente partecipato e condiviso. Perché il punto è davvero delicato: San Siro è nel cuore di tutti noi a cui siamo tutti legatissimi. Ora se si vuole fare qualcosa di nuovo, bisogna pensare di fare qualcosa di veramente nuovo. È un passaggio importante che deve per forza coinvolgere i cittadini e tutte le energie culturali della città. Al comune ovviamente spetta l’ultima parola: quella che si farà credo che sia una variante al Piano Regolatore, quindi sarà il Consiglio comunale a decidere. Su un terreno del Comune, su un edificio del Comune chi dovrebbe decidere o valutare i progetti? Il Comune».



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