San Siro, avanti verso il ‘si’ del Comune. Inter e Milan ci credono – GdS

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8 Maggio 2020, 08:56
San Siro Inter Meazza
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Inter e Milan ottimisti: il Comune dovrebbe approvare il nuovo progetto di riqualificazione di San Siro. Nel frattempo, obiettivo 2024 per il completamento del nuovo stadio, che dovrebbe sorgere al fianco del Meazza

ROAD MAP – C’è la rotta verso il nuovo San Siro. Inter e Milan hanno presentato il documento finale dell’intero masterplan, rivisto e corretto secondo le condizioni fissate dal Comune. Adesso si attende un nuovo ‘sì’ dai vertici di Palazzo Marino. Entro un mese, massimo un mese e mezzo, dovrebbe arrivare il placet che metterà in moto il progetto esecutivo. Secondo le previsioni, prima dell’estate i club sceglieranno lo stadio vincente tra i due ancora in gara: la Cattedrale di Populous e gli Anelli di Milano di Manica Sportium. Accanto alla nuova arena rosso-nerazzurra, che si punta ad inaugurare nel 2024, resterà una parte di San Siro.

CONDIZIONI – Mantenere in piedi l’impianto di oggi, o almeno una porzione, era una delle 16 condizioni vincolanti date dal Comune lo scorso ottobre. Inter e Milan si sono quindi rimessi al lavoro e il risultato finale, dopo mesi di tavoli tecnici, è pronto. San Siro diventerà una cittadella dello sport aperta a tutti. Resterà in piedi una parte del secondo anello, ritenuto di rilevanza architettonica dai Beni Culturali, e verrà fatta una copertura. Sul tetto si potrà fare sport, sotto ci saranno i negozi, i cinema, il centro commerciale.

SEGNALE IMPORTANTE – In questo modo, club e Comune hanno trovato la quadra: mantenere le vestigia storiche di San Siro, che conserverà anche la sua vocazione sportiva, e non occupare altra superficie attorno al nuovo stadio. Il coronavirus, insomma, non ferma le intenzioni di Inter e Milan: sul piatto resta un investimento superiore a 1,2 miliardi, ma non solo. I club hanno dato l’ok al pagamento di 100 milioni per la concessione del diritto di superficie sulla zona per i prossimi 99 anni, cifra raddoppiata rispetto al valore iniziale di 50 milioni, e all’aumento dell’esborso per il Meazza. Ripensare San Siro, infatti, costerà 75 milioni in più rispetto alla demolizione.

AMBIZIONI – In ballo ora resta la seconda questione più spinosa: il cemento extra-stadio. Inter e Milan hanno già avuto l’ok per 90mila metri quadrati commerciali, ora chiedono di arrivare a quota 180mila. Dovrà esserci una trattativa, ma il riutilizzo del Meazza (che vale 90mila mq edificabili) anche per attività di consumo permetterà di guadagnare spazio e garantirà la sostenibilità economica del progetto. Rispetto al progetto iniziale, sarà raddoppiato il verde nell’intero distretto di San Siro (106mila mq).

NUOVA CASA – Inter e Milan guardano con molto ottimismo all’avanzamento del progetto. Con la partenza dei lavori, entreranno in gioco architetti e operai: i maxi cantieri daranno occupazione a cira 3.500 persone. Per l’approvazione definitiva servono 12 mesi, altri 36 per la costruzione dello stadio: l’obiettivo 2024, insomma, resta in piedi. Nerazzurri e rossoneri vogliono consegnare alla città uno stadio moderno, da 60-65mila spettatori, che possa far aumentare da subito i ricavi dei due club e possa ospitare i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Appena si potrà giocare dentro il nuovo impianto, inizierà la seconda fase del progetto, quella che farà rinascere il Meazza e porterà alla realizzazione della parte commerciale di San Siro. Ci vorranno altri 36- 48 mesi: una scadenza molto lontana e molto ambiziosa. Inter e Milan ci credono.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Carlo Angioni


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