Rossi: “Inter, ora Suning non ha più scuse. Icardi? Triplete di Wanda!”

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25 marzo 2019, 22:20
Gian Luca Rossi

Gian Luca Rossi, giornalista e tifoso interista, ha parlato a “Top Calcio 24” di varie tematiche legate al mondo Inter: critiche alla coppia Wanda Nara-Mauro Icardi e alla proprietà Suning rea a suo dire di non aver fin qui mantenuto le promesse fatte dal 2016

IL TRIPLETE DI WANDA – Ecco le parole di Gian Luca Rossi su Wanda Nara: «Non è sessismo, anzi io sono assolutamente favorevole al calcio femminile! Sono contrario a chi fa danni a chi ama il calcio e lei ha provocato danni all’Inter e ai suoi tifosi in maniera irrispettosa e irriguardosa, approfittando di una situazione che ha danneggiato la società e il club. Ha disintegrato anche lo stesso Mauro Icardi! Ha fatto il Triplete: niente contratto da otto milioni, niente fascia da capitano e quindi niente Inter perché qualora tornasse sarebbe in panchina, e niente Nazionale Argentina! Io se avessi un procuratore così lo cambio il giorno dopo».

TRA PAROLE E FATTI – Rossi poi torna ad analizzare l’operato di Suning: «I dirigenti dell’Inter sono tornati dall’incontro a Roma con Zhang Jindong con il punto fermo della Champions League obbligatoria, Icardi non è stato neanche considerato. Spero sia chiaro a tutti che i soldi che Suning investe nell’Inter sono un centesimo di quanto investito altrove. Detto questo non c’è una proprietà alternativa migliore e me la faccio andare bene, basta che non ci si prenda in giro e non ci si illuda di vincere lo Scudetto l’anno prossimo perché non sarà così! Lotteremo per la zona Champions per i prossimi dieci anni, che problema c’è? Resto interista lo stesso. Io analizzo i fatti, sono stato a tutti i CdA e tra quanto detto con i vari proclami di Steven Zhang e quanto fatto c’è un abisso: non credete a tutto quello che vi raccontano perché poi Luka Modric in prestito con diritto di riscatto è una roba che fa ridere tutta Europa! Siccome non sono al soldo di nessuno, quando vedo che mi prendono in giro lo dico».

SPRECHI PASSATI E SPERANZE FUTURE – Infine una critica su alcune operazioni rivelatesi errate dai nerazzurri negli ultimi anni, un commento sul possibile arrivo di Nicolò Barella e sulle voci che vedono Antonio Conte e José Mourinho candidati alla panchina nerazzurra: «Su Sime Vrsaljko i giornali croati scrivevano che stava insieme con lo scotch e che speravano riuscisse a giocare il Mondiale! L’Atletico Madrid sapeva che si sarebbe dovuto operare e noi abbiamo provato a fare il prestito, che incide quasi nulla a livello di bilancio ma il problema è che se l’Inter mette insieme tutti i soldi dei prestiti annuali non sono pochi! Barella? Devi dare 40 milioni al Cagliari se ci credi, prima c’era la scusa ma adesso non più! C’è Matteo Politano da riscattare mentre Keita sa già da agosto che tornerà al Monaco. Poi c’è questa balla che il Milan spende e l’Inter non ha speso, qua dimenticano tutti che per una genialata di Zhang sono stati buttati 100 milioni per Joao Mario e Gabigol, due giocatori che nessuno vuole! Quella doppietta di idiozia tra cartellino e spese per aiutare le varie squadre brasiliane a pagare l’ingaggio di Gabigol ha avuto un peso enorme e ha impedito di uscire dal Settlement Agreement per altri due anni. Conte e Mourinho finché non li vedo arrivare e presentare non ci credo, secondo me non ci vengono all’Inter: hanno dei costi troppo elevati. Vedo più possibile Massimiliano Allegri, magari mi sbaglio».

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