Rossi: “Icardi fuori, dittatura Marotta! Inter anti-Juve? No, zero top player”

Articolo di
9 luglio 2019, 22:10
Gian Luca Rossi

Gian Luca Rossi, giornalista e tifoso interista, dagli studi di “Top Calcio 24” ha parlato del caso Mauro Icardi in confronto a quanto accaduto nel 2013 con Wesley Sneijder elogiando il nuovo corso societario nerazzurro capitanato da Beppe Marotta e del gap tra Inter e Juventus

PARAGONE SBAGLIATO E STORIA FINITA COL NUOVO BINOMIO – Queste le parole di Gian Luca Rossi: «Con Wesley Sneijder non è mai accaduto nulla di quello che è accaduto con Mauro Icardi, se non un battibecco che è durato lo spazio di qualche settimana che è stato presto risolto. Yolanthe Cabau, bellissima donna, molto più mediatica e famosa all’epoca di Wanda Nara per meriti suoi più o meno artistici, non è minimamente mai stata così invasiva. Il parallelo Sneijder-Icardi non esiste, è come paragonare Bruce Springsteen a Emis Killa. L’olandese è un vice campione del Mondo, campione d’Europa, ha fatto il Triplete e giocato nel Real Madrid. Mai alla Juventus? Io non accetto i ricatti, l’Inter è in Serie A dal 1908, io sono cresciuto con Peppino Prisco e che mi debba tenere uno per paura che vada alla Juve non fa parte del mio modo di pensare: non apprezzo chi la pensa così e mi sembra anche cattivo tenere uno a girare per il campo fino al 2021. Beppe Marotta è stato chiaro, trovi una squadra che sia anche la Juve. Io però sono l’unico a credere che la società bianconera uno così, non come calciatore ma per quello che ha intorno, non lo vuole. Ora che c’è Antonio Conte è finita, neanche lo spogliatoio lo vuole più vedere: Conte parla con i giocatori da mesi. Icardi comincia a fare le bizze ben prima dell’arrivo di Marotta, il problema è che in società sono andati avanti a tentoni per due anni con il povero Piero Ausilio che non poteva prendere alcuna decisione. Marotta ha chiesto poteri speciali per gestire la società, che va gestita con la dittatura altrimenti ognuno fa quello che vuole: l’Inter vince se c’è la dittatura, Roberto Mancini prima e José Mourinho poi. Marotta, che evidentemente sa di calcio, ha preteso questi poteri».

GAP INCOLMABILE – Rossi risponde anche a chi parla di gap ridotto dai bianconeri: «Anti-Juve? Non esiste, l’Inter non prende top players e non basta un allenatore ad annullare 21 punti di distacco: il colpo principe lo fa la Juve ancora una volta con Matthijs de Ligt. L’Inter non spenderà mai i soldi che ha speso la Juve».

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