Mondo Inter

Repice: «Inter senza bel gioco? Sono fesserie! Superlega e UEFA, vi dico»

Francesco Repice, noto giornalista italiano, intervistato dal sito “Super News” ha espresso la sua opinione in merito alla SuperLega e l’Inter, vicina al diciannovesimo scudetto.

SUPERLEGARepice dice la sua in merito alla Superlega, senza risparmiare però la UEFA: «Diffido di coloro che hanno fatto la battaglia morale, perché nel calcio di oggi di moralità ce n’è ben poca: non penso che i cattivi stiano tutti da una parte e i buoni dall’altra. Però è altrettanto vero che non può esistere che dodici club, di cui due o tre al comando, possano decidere il destino di tutti gli altri: chiaramente non sono d’accordo con questa SuperLega. Così come non sono d’accordo sul fatto che, se fai parte di un ordinamento come la UEFA, che peraltro ti sei scelto e hai votato, tu ne esca per crearti un torneo a parte, e poi decidi di restare nel tuo campionato nazionale, decidi chi gioca e chi no: non so se questi club si sentano di essere Dio. L’altro problema è capire perché l’UEFA non è stata in grado di far rispettare le regole del Fair Play Finanziario, da lei stessa imposte».

L’INTER – Il giornalista continua dicendo la sua in merito all’Inter e il discorso il tema del bel gioco: «A me non frega niente che si giochi bene o si giochi male: io faccio il tifo per vincere. Se vinco al 96′ su autogol e magari pure in fuorigioco sono contento, festeggio. Il resto sono fesserie, sta storia del bel gioco mi ha fatto sempre sorridere. Il Barcellona faceva un bel gioco, sì? Beh, grazie. Il City fa un bel gioco e vince, sì? Eh beh direi, 3 miliardi in 4 anni, farli giocare male e non vincere sarebbe difficile».

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