Recoba: “Inter, Godin come Montero: dio a Madrid, che leader! Vecino…”

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21 luglio 2019, 20:31
Recoba

Alvaro Recoba – ex attaccante dell’Inter -, intervistato dalla “Gazzetta dello Sport” in occasione della “Bobo Summer Cup”, elogia i suoi connazionali Godin e Vecino, in particolare garantisce ciecamente per il neo difensore arrivato a parametro zero dall’Atletico

GARRA CHARRUA – L’Inter prova a ricostruire la colonia uruguagia, che manca da inizio anni 2000, quando Alvaro Recoba rappresentava senza alcun dubbio il talento più grande e sprecato. L’ex numero 20 nerazzurro parla dei suoi due connazionali interisti. Di seguito un estratto dell’intervista realizzata da Mirko Graziano a Recoba.

La “sua” Inter ha puntato su un altro grande uruguayano…
«Ho sentito Diego Godin al telefono nei giorni scorsi. Avremmo voluto incontrarci, ma i tempi non coincidono, l’Inter poi ora è in Asia. Peccato, ci sarà modo in futuro. Vengo spesso in Italia. È carico, motivato».

Chi è Godin?
«Un giocatore forte, molto forte. L’ho avuto come compagno in nazionale nell’ultima parte della mia carriera. E già si vedeva la personalità del campione. Un tipo tosto, con la garra, come diciamo noi. Un difensore uruguaiano a 360 gradi. È stato leader nell’Atletico Madrid e in Nazionale. E ha mostrato carattere da vendere anche scegliendo l’Inter».

Cioè?
«A Madrid era un dio, poteva vivere di rendita fino a fine carriera senza particolari pressioni. Insomma, ha lasciato un porto sicuro per scegliere un progetto nuovo, in un club oltretutto in fase di ristrutturazione e che ha bisogno di vincere subito. Pressione a mille e grande concorrenza anche in difesa con i vari Milan Skriniar, Stefan de Vrij e altri. Questo è Godin. L’Inter ha preso un condottiero che ha ancora molto da dare».

Dove lo colloca fra i grandi difensori uruguaiani?
«Non torno troppo indietro nel tempo, ma nella storia recente è sicuramente fra i due-tre più forti. È uguale a Montero, stessa pasta, e sono certo che Godin sarà onorato di questo paragone. Penso anche a Diego Lugano, altro guerriero e leader là dietro. E oggi è già pronto il loro erede: José Gimenez dell’Atletico».

Recoba, tifa sempre Inter? La segue?
«L’Inter è stata gran parte della mia vita. Mi informo sempre del risultato e quando posso la guardo in TV. Faccio parte anche delle Legends, messo sotto contratto da Toldone (Francesco Toldo, ndr). Diciamo che ai tempi ho avuto l’intelligenza di andare via prima che si iniziasse a vincere tutto (ride, ndr). Ma quando l’Inter ha trionfato in Champions League, io ero la persona più felice del mondo. Pensavo al popolo nerazzurro, a Massimo Moratti e alla sua famiglia. Il mio è un sentimento sincero. E oggi che ci sono due uruguayani in nerazzurro sono ancora più felice».

Già, che ne pensa di Matias Vecino?
«Ero sicuro che avrebbe fatto bene in Italia. Le sue caratteristiche sono perfette per il calcio italiano. Da noi un certo tipo di giocatori fanno più fatica perché si gioca nel breve, la palla corre meno e i campi sono poi spesso un disastro. Inseriti invece in un altro contesto… Vecino ha passo, gamba, carattere e fisico, è poi molto intelligente tatticamente. È un bravo ragazzo, umile. In pochi pensavano che avrebbe fatto così bene all’Inter, segnando anche gol pesantissimi».

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Mirko Graziano

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