Rambaudi: “Koulibaly? Risposta in campo! Messaggio se l’Inter si ferma”

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29 dicembre 2018, 08:23
Roberto Rambaudi

Roberto Rambaudi è stato ospite di “Calcio & Mercato” su Rai Sport + e ha parlato del tema della settimana, ossia la vicenda di Kalidou Koulibaly e di Inter-Napoli. Questa la sua opinione, in merito soprattutto all’opportunità di fermare le partite in presenza di cori razzisti e dell’influenza di questi sulla prestazione del difensore.

PROBLEMA STADIO«Io credo che ci siano un po’ di cose: ci vuole il 10% dei tifosi, il 50% da applicare le leggi, ma poi secondo me l’attore principale è il calciatore. Pensa che messaggio arriva se i giocatori dell’Inter si fermano, insieme a quelli del Napoli. Intanto sospendi, fai zittire tutti, più gli applausi dei tifosi e le leggi. Tutto quanto, ma intanto fai quello: pensa che messaggio arriva dagli attori principali, dai tuoi beniamini in campo che si fermano per i tifosi che fanno determinate cose. È questo che è un segnale, non sto dicendo che una cosa preclude un’altra, ma il Mauro Icardi della situazione che si ferma lui che schiaffo morale dà? Che messaggio arriva? Kalidou Koulibaly io l’ho definito mostruoso, perché ha fatto una prestazione come al solito di assoluto livello, il miglior difensore che secondo me c’è al mondo in questo momento. Lui ha risposto anche a questi buuu in campo sotto l’aspetto tecnico, cioè se io avessi abbassato il volume della televisione Koulibaly straordinario, non risente dei fischi, delle critiche o di niente, io guardando la televisione e non sentendo il volume lui ha risposto sul campo a livello tecnico straordinariamente bene, mostruosamente bene. Poi che ha sbagliato in quel momento sì, lì si può discutere se era fallo o no, per me non c’era fallo, però se era nervoso così anche a livello tecnico si poteva lasciar andare a certi gesti tecnici sbagliati, invece no».

INVENDIBILE«Io mi stupisco di queste cose, nel senso: Radja Nainggolan è andato via da Roma per queste motivazioni, non sotto l’aspetto tecnico, ma è andato via per la gestione fuori dal campo e comportamenti non professionali. L’allenatore sapeva e conosceva benissimo che tipo è, infatti finché su campo dava il suo contributo bene, ma fuori ci vuole un comportamento da professionista. Adesso per dare via Nainggolan deve andare nelle grandi squadre, perché è un giocatore da grande squadra, e chi lo prende se ha dei comportamenti del genere?»

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