Ramazzotti: “L’Inter non può comprare ma ne prende due o tre”

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10 gennaio 2018, 00:33
Andrea Ramazzotti

Ospite di “YouPremium Mercato” su Premium Sport, il giornalista del quotidiano “Il Corriere dello Sport” Andrea Ramazzotti ha parlato delle difficoltà che l’Inter sta incontrando in questa sessione invernale di calciomercato, complici i paletti imposti dall’UEFA e non solo. Tuttavia, secondo lui, qualche movimento in entrata da qui al 31 gennaio ci sarà.

MANCANZA DI LIQUIDITÀ«Il problema dell’Inter oggettivo su Simone Verdi è che bisogna comprarlo, in questo momento non ha i soldi e soprattutto le possibilità a livello di manovra per comprare il giocatore, quindi è una corsa che su Verdi non è mai nata fra Inter e Napoli. Mauro Icardi? Io credo che l’ambizione di giocare la Champions League ci sia, poi adesso è un’impellenza, perché comunque Icardi è un gran giocatore. Questo è un discorso che va fatto in base alla clausola, io non credo che l’Inter voglia privarsi di Icardi. Privarsi di Icardi vuol dire non azzerare un progetto ma ricominciare da parecchio indietro, da quello che ha detto il giocatore non pensa di andare via ma se da qui a maggio non centra la Champions League rischia. Intanto credo che sottoporrà un rinnovo di contratto che verrà firmato a inizio primavera, diventerà il giocatore più pagato della Serie A assieme a Gonzalo Higuaín e Paulo Dybala e anche se dovesse andare male sotto il profilo sportivo c’è un’estate di mercato dove l’Inter potrebbe fare degli investimenti che quest’anno non può fare, da luglio è tutta un’altra storia sul mercato per l’Inter. Non possono più comprare, perché quei giocatori che hanno comprato all’inizio, João Mário pagato quaranta milioni più cinque di bonus e Gabigol pagato trenta milioni adesso stanno zavorrando il bilancio dell’Inter. Purtroppo la realtà è questa: l’Inter deve chiudere il prossimo bilancio in parità per rispettare il settlement agreement con l’UEFA e a gennaio non può comprare, anzi».

SPIRAGLI POSSIBILI«L’Inter i giocatori prima del 31 gennaio li prende, non ne prende neppure uno ma due o tre, però devono arrivare con la formula giusta. Il difensore arriverà sicuramente e sarà Alessandro Bastoni dell’Atalanta, tutti gli indizi vanno in questa direzione, poi arriverà secondo me un centrocampista e un trequartista o esterno. Prima dell’ultima flessione della squadra Antonio Candreva e Ivan Perišić hanno fatto benissimo. Candreva non ha ancora segnato ma ha fatto otto assist, è il giocatore della Serie A che ha fatto più assist di tutti, Perišić ha fatto sette reti. Chi viene all’Inter, come dice Luciano Spalletti nelle conferenze stampa, deve dimostrare di valere di più di quelli che ci sono. Quelli che sono all’Inter adesso, al di là della flessione, hanno fatto delle cose veramente importanti. Io credo che dopo una striscia così c’è pessimismo, però bisogna rendersi conto che probabilmente nelle prime quindici partite l’Inter era andata nettamente al di sopra delle proprie possibilità. Probabilmente il valore di questa squadra sta nel mezzo. Philippe Coutinho è andato via perché nella sessione invernale dove è andato via l’Inter aveva necessità di finanziare il mercato. È andato via per tredici milioni compresi i bonus, l’Inter ha preso altri due milioni come premio di valorizzazione per le squadre che hanno cresciuto i giocatori da tredici a vent’anni. Ha preso quindici milioni per la cessione di Coutinho, considerato che adesso è stato valutato centosessanta milioni in tutto è una cifra chiaramente irrisoria, ma l’Inter ha dato via altri giocatori in passato facendo plusvalenze di questo tipo e non sono esplosi, Coutinho invece è esploso».







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