Polverosi: “Lukaku-Dzeko coppia dal grande fisico e dalle grandi qualità”

Articolo di
17 luglio 2019, 10:43
Romelu Lukaku

Nell’editoriale di Alberto Polverosi per il “Corriere dello Sport”, viene sottolineato una sorta di elogio a quello che potrebbe essere il nuovo attacco dell’Inter. Romelu Lukaku in coppia con Edin Dzeko. Due degli attaccanti più alti d’Europa

QUESTIONE DI FISICO – “Novantasei chili, 192 centimetri, sinistro e anche destro, potenza fisica e anche sveltezza, calcio atletico e anche tecnico. Possono bastare questi dati per spiegare la ragione di tanto accanimento, da parte dell’Inter e di Conte, nel tentativo di portare Romelu Lukaku in Italia. E’ un tipo di centravanti, con quelle cifre di peso e di altezza, che ora non c’è nel nostro campionato. Per dare un’idea, Duvan Zapata, che in campo si approfitta della sua stazza, ha 6 centimetri e 14 chili meno del belga. Conte ne vorrebbe un altro così forte fisicamente, Edin Dzeko, e i due insieme formerebbero la coppia di centravanti con più centimetri di tutta Europa”.

FAR PREVALERE I MUSCOLI – “Lukaku costa 85 milioni di euro, quasi quanto era costata alla Juventus la clausola per prendere Higuain dal Napoli, ma considerati i prezzi di questi ultimi mercati li vale. Attraverso il belga, Conte vuole marcare la vera differenza con la Juve e il Napoli: la forza dei muscoli. Se Sarri e Ancelotti hanno scelto la via della tecnica (De Ligt, Rabiot, Ramsey per la Juve, James Rodriguez per il Napoli, speriamo per il Napoli…), lui vuole accentuare la potenza fisica e atletica, sorretta comunque da una buona qualità dei piedi. E del resto, quando in questi anni una squadra italiana ha potuto contare su un attaccante over 190 (di altezza), di quelli forti, è partita quasi sempre avvantaggiata”.

CAPACITA’ DEL BELGA – “Più o meno nell’ultimo decennio Dzeko, Luca Toni (due volte) e Ibrahimovic hanno vinto la classifica dei cannonieri. Lukaku non è solo un gigante da area di rigore e zone limitrofe, vede il gioco, sa rifinirlo, come dimostra la sua capacità nel passaggio finale. E’ utile sul piano della manovra perché nei momenti di difficoltà può far salire la squadra: nella protezione della palla è unico, allarga i gomiti e i difensori gli rimbalzano addosso. Ma queste sono doti collaterali”.

QUALITA’ – “L’Inter lo vuole soprattutto per rimettere in cima al suo attacco un centravanti vero. Se sui lati giocano due esterni offensivi (a Lugano erano Candreva e Perisic), al colosso del Belgio può essere recapitata una considerevole quantità di cross da sfruttare con la sua statura e la sua bravura nel gioco aereo. Negli ultimi due campionati di Premier League col Manchester United non ha segnato quanto si aspettavano all’Old Trafford, 16 gol il primo anno, appena 12 quest’ultimo. All’Everton, nella Premier che poi lo portò allo United (si parlò di una cifra simile a quella attuale, 85 milioni di euro), Lukaku arrivò a quota 25, a soli 4 gol dal capocannoniere Kane”.

IMPATTI FISICI – “Detto che in questo momento nel calcio inglese giocano gli attaccanti più forti in circolazione (Kane, Agüero, Gabriel Jesus, Salah, Firmino, Mané, Aubameyang), a occhio diremmo che Lukaku è probabilmente uno di quelli che potrebbe adattarsi meglio al tipo di calcio del campionato italiano. Sono pochi gli attaccanti in grado di reggere l’impatto fisico col più arcigno marcatore d’Europa, ovvero Giorgio Chiellini, e Lukaku è uno di questi: a immaginarne lo scontro, già si intravedono le scintille di lamiere che si accartocciano e miracolosamente tornano integre”.

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