Pincolini: “Inter, perché rischi a Doha? Marketing e Mancini…”

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28 dicembre 2015, 09:41
pincolini

Nella lunga intervista rilasciata ai microfoni di “Tuttosport”, Vincenzo Pincolini – noto preparatore atletico con un passato anche nell’Inter di Lippi -, critica la decisione dell’Inter di effettuare il richiamo di preparazione in Qatar, prevedendo un rischio per il prosieguo della stagione

ALLENAMENTO? NO, MARKETING«Guardavo giusto poco fa il programma dell’Inter: fanno un paio di allenamenti e hanno l’amichevole con il Paris Saint-Germain mercoledì a Doha. Con questo calendario non si può nemmeno parlare di allenamento, perché subentrano delle logiche commerciali alle quali devono rispondere: ma in un momento così chi sceglie di rimanere a casa ad allenarsi, sicuramente ha dei grossi vantaggi. Non è tanto il problema della trasferta in sé, ma di come gestire un periodo breve con due giorni di viaggio e con allenamenti piccoli. Sostanzialmente è un viaggio finalizzato al giocare una partita, non ad allenarsi. Invece adesso, seppur per pochi giorni, sarebbe stato utile riuscire ad allenarsi anche perché avresti provato a portare i giocatori allo stesso livello. Un giocatore che ha sempre giocato e che ha un minutaggio alto, può gestirsi meglio con una mezza partita, chi, invece, ha bisogno di allenarsi di più, dovrebbe sfruttare questo tempo per mettersi a pari».

VIAGGI PERICOLOSI«Mancini ha sempre alternato un sacco di giocatori. E’ un allenatore che nonostante non abbia impegni nelle Coppe Europee, ha sempre fatto molto turnover a livello importante. Questo, a livello di preparazione, potrebbe essere un vantaggio visto che nessun giocatore dovrebbe essere particolarmente stanco. Però sono dell’idea che in mezzo a queste feste, avere 4-5 giorni di allenamento serio, puro e duro siano utili. Con dei viaggi in mezzo, invece, ti può dare fastidio. Non dico che faccia la differenza, ma può essere fastidiosa come cosa».

SCELTA RISCHIOSA«I viaggi, tutto sommato, non incidono più di tanto. I giocatori sono abituati a questi ritmi, soprattutto se è gente che va in Nazionale sorbendosi trasvolate oceaniche. Il problema è quando si toglie tempo e spazio all’allenamento. Il rischio è quello di non riposare il giusto. L’Inter, essendo una squadra che non ha le Coppe, ha dei vantaggi. Fino a ora ha lavorato regolarmente e hanno pensato di concedersi questo intervallo di tempo al caldo. Però dovranno stare molto attenti, perché le prossime squadre che andranno ad affrontare sono molto dinamiche e fanno della corsa e del ritmo dei loro punti di forza».

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