Pinamonti: “Inter un sogno. Icardi un campione, mi ispiro a lui perché…”

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10 dicembre 2018, 22:01
Andrea Pinamonti Frosinone

Intervistato dalla Web TV ufficiale del Frosinone, Andrea Pinamonti – attaccante giallazzurro in prestito dall’Inter – ha parlato della sua carriera e dell’esperienza con Mauro Icardi

SOGNO NERAZZURRO – «Per me arrivare all’Inter è stato un sogno, si è coronato ciò che sognavo da bambino. Il giorno che si è realizzato mi sono ripagato dei sacrifici che ho fatto da piccolo. Nella mia famiglia sono tutti interisti e il giorno che sono andato in nerazzurro è stato un orgoglio per loro. L’esordio in Europa League è stata la prima partita ufficiale, mi allenavo già da mesi in prima squadra, non mi aspettavo di arrivare all’esordio così presto. Purtroppo eravamo già fuori dal girone, Mister Pioli mi aveva chiesto se fossi pronto a giocare tra i grandi a San Siro, è stato di parola e mi ha fatto giocare. Quello è stato un altro pezzo di sogno che si è coronato».

ESORDIO IN A – «Ogni volta che si entra a San Siro è un’emozione particolare. Per fortuna non ho mai sentito tanto la pressione, ho evitato pressioni inutili che si potrebbero creare in certe occasioni. Forse in Europa League ho avuto un po’ più tensione perché è stata la primissima volta tra i professionisti, poi però eravamo già fuori dal girone e c’era poca gente allo stadio. Contro l’Empoli invece, nel mio esordio in Serie A, lo stadio era pieno ed è stata un’esperienza speciale».

ISPIRAZIONE – «Mi ispiro a Icardi perché ho avuto la fortuna di allenarmi insieme a lui. Solo stando con lui puoi capire che giocatore e che ragazzo è. Le persone lo giudicano non conoscendolo, solo dall’aspetto esteriore che però non rispecchia assolutamente quello che poi è lui quando lo conosci. Mi ha aiutato tantissimo nei primi mesi in prima squadra, quando non conoscevo praticamente nessuno. Mi ha dato tanti consigli anche fuori dal campo, soprattutto come muovermi a Milano visto che era la prima volta che vivevo da solo. Lui mi è sempre stato vicino, mi ha sempre aiutato, oltretutto i consigli che mi dava in campo, visto che è un campione, sono stati importanti per la mia carriera».

PRESTITO AL FROSINONE – «Il mercato è stato un po’ strano, avevo già imposto la mia decisione di voler fare un anno di esperienza fuori dall’Inter. Sapevo che lì non avrei trovato lo spazio che volevo, visto che competono per il campionato e c’è anche la Champions League. La rosa è di alto livello e per un giovane come me è quasi impossibile giocare. All’ultimo è arrivata l’occasione Frosinone e ho accettato».

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