Perrone: “C’è immaturità in Icardi ma anche schizofrenia nell’Inter”

Articolo di
16 luglio 2019, 11:04
Roberto Perrone

Come riportato dal suo editoriale per il “Corriere dello Sport”, Roberto Perrone analizza il momento della questione relativa all’Inter e a Icardi. I problemi tra la squadra nerazzurra e l’argentino persistono tutt’oggi e ci sono una serie di varianti da prendere in considerazione

IMMATURITA’ E COMPRENSIBILITA’ – “C’è qualcosa di immaturo nell’affaire Icardi. Di immaturo in lui, in Maurito, senza dubbio, dall’Aventino di gennaio alla condizione fisica non formidabile con cui si è presentato a Conte. Ma c’è qualcosa di schizofrenico nella sua gestione nel corso degli anni. Da una fascia di leader consegnatagli con troppo anticipo sui tempi, all’esaltazione continua senza distinguo fino alla solitudine attuale, ad Appiano Gentile, preparatore e fisioterapista a parte. Marotta è arrivato a metà stagione, Conte un mese fa. Entrambi hanno trovato una situazione degenerata e hanno deciso di risolverla con un lapidario ‘non fa parte del progetto’. Perfino comprensibile”.

ASSECONDA E ABBANDONA – “Entrambi, con l’impronta juventina, vogliono dare un esempio: il singolo emerge nel gruppo, le primedonne esistono nei fatti. La perplessità nasce dalle qualità di Icardi, dai numeri: 124 gol in 219 presenze con la maglia dell’Inter. Vengono in mente altri giocatori, altre società, altre situazioni, ma tutte riconducibili a una mancanza di equilibrio nella gestione italiana dei campioni, dei fuoriclasse che vengono abbandonati a loro stessi: prima viene concesso ogni capriccio, poi vengono deprezzati senza tentare di recuperali. Il loro carattere contribuisce al sorgere dei problemi, ma viene da chiedersi se, oltre le ‘cassanate’, diverse perché diversi sono i personaggi in questione, dei vari Cassano, Balotelli, Icardi, non si nasconda un’incapacità a mettere i migliori nelle migliori condizioni. Prima si asseconda poi si abbandona, senza una soluzione intermedia”.

PAGA IL TABU’ DONNA? – “Icardi, tra l’altro, sembra pagare anche un altro tabù del calcio, la presenza della donna. La straripante Wanda Nara, protagonista sempre, dai social alla tv alle moto d’acqua (rovesciate) non viene ritenuta una controparte accettabile da molti dirigenti. Vero è che Juventus e Napoli stanno in attesa, sulla riva del fiume del mercato, che scenda con la corrente anche il prezzo di Maurito, ma è surreale che abbia più mercato e considerazione Higuain, che di anni ne ha cinque di più. Insomma, il calcio italiano sembra ancora navigare a vista, senza un’idea precisa”.

COME ANGELILLO – “Siamo nel 2019, ma l’affaire Icardi, per certi versi, ricorda molto quello di Antonio Valentin Angelillo, femme fatale compresa. Quasi sessant’anni e non è cambiato niente. Per la storia, dopo la partenza di Angelillo, ‘angelo con la faccia sporca’, da Milano, cominciò l’epopea della Grande Inter. Chissà”.

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