Perisic bocciato due volte, il tempo all’Inter è finito – GdS

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7 agosto 2019, 10:23
Perisic

La “Gazzetta dello Sport” sottolinea che Perisic è stato bocciato due volte da Conte in questi primi mesi di preparazione. Inevitabile la separazione.

OCCASIONI – Ivan Perisic ha avuto un paio di occasioni in questo inizio d’estate, anche se Antonio Conte, sin dal giorno della presentazione, lo ha tenuto sulla corda: «Cerco giocatori che diano la massima disponibilità, altrimenti prenderemo altre strade». L’idea del tecnico a inizio ritiro è quella di usarlo in fascia, il croato ne sembra stuzzicato, Spalletti del resto ne aveva spesso elogiato i recuperi difensivi, anche se esistono dubbi sulla capacità di tenere costante l’attenzione e la pressione per 90’ e per un campionato.

DOPPIA BOCCIATURA – Comunque sia, l’esperimento dura appena un paio di partite: contro il Lugano Ivan può limitarsi quasi solo alla fase offensiva, e per un tempo spicca. Dopo la prima sfida vera, contro il Manchester United, arriva invece la bocciatura: «Stiamo lavorando, ma le risposte non sono positive – dice il tecnico sul croato -. Non penso sia adatto per fare il ruolo che gli chiedo. Quindi l’unico posto in cui può giocare in questo momento è quello di attaccante». Intanto l’inseguimento ai centravanti si è inceppato, le uniche punte a disposizione restano i giovani e Ivan, che viene schierato sempre titolare. E’ chiaro però che le sue caratteristiche non sono proprio quelle che cerca l’ex c.t. azzurro: tende sempre ad allargarsi, finisce col rallentare una manovra che in panchina vorrebbero il più possibile immediata e verticale. In più forse Conte non vede quella «massima disponibilità» che cerca, del resto il croato ha sempre avuto un carattere molto forte e poco incline a accettare critiche e a farsi «tele-guidare».

CESSIONE – L’Inter quindi rompe gli indugi: Conte vuole quattro attaccanti in rosa (oltre ad Esposito fra Primavera e prima squadra). Oltre ai due nuovi che aspetta, c’è Lautaro. E Politano è preferito al croato: l’ex Sassuolo era finito sulla lista dei cedibili, da ieri è ufficialmente fuori, non partirà in prestito. Formula che invece verrà considerata per il «Terribile»: solo a gennaio fu detto no all’Arsenal che proponeva una soluzione temporanea, ora anche questo paletto è caduto. Il mercato della Premier, destinazione preferita dal giocatore ma finora silente, chiude domani. C’è tempo giusto per un last-minute, mentre può riprendere quota la soluzione Monaco, unico club ad aver davvero chiesto informazioni.

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