Per Conte la rimonta col Napoli sarebbe storica, i precedenti – TS

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3 Marzo 2020, 11:05
Antonio Conte Brescia-Inter
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“Tuttosport” sottolinea che per l’Inter di Conte ribaltare la sconfitta col Napoli dell’andata sarebbe un’impresa di portata storica.

SOLO IN TRE – Se Conte vuole la finale di Coppa Italia deve entrare nella storia. Lo dicono gli almanacchi: dalla stagione 1979/80, solo in tre occasioni l’Inter è riuscita a centrare la qualificazione dopo aver perso l’andata a San Siro. E mai è accaduto nella Coppa Nazionale. L’ex ct, dovesse sbancare Napoli (ci è già riuscito in campionato, interrompendo un’imbattibilità che durava dal 2-0 del 18 ottobre 1997 firmato dal gol di Galante e dall’autorete di Turrini), entrerebbe nel ristrettissimo club in cui – considerando gli ultimi quarant’anni di calcio – siedono soltanto Giovanni Trapattoni, Gigi Simoni (unico tra i tre poi ad alzare il trofeo, la Coppa Uefa 1998) e Leonardo. Il Trap, a dire il vero, grazie alla vittoria 2-0 a Turku sul Turun Palloseura dovette cancellare la “Corea nerazzurra” maturata all’andata per il gol di Mika Aaltonen, rimasto ancora una figura mitologica nella storia del calcio milanese. In pochi però ricordano che al ritorno le reti di Scifo e Altobelli rimisero le cose a posto per lavare – grazie alla qualificazione – l’umiliazione del ko all’andata contro quella squadra di dopolavoristi. Ben più qualificanti le imprese centrate da Simoni e Leonardo a Lione e a Monaco di Baviera: clamoroso, in tal senso, fu quanto avvenne all’Allianz Arena il 15 marzo 2011 perché l’Inter – già sconfitta 1-0 a San Siro – aveva chiuso il primo tempo sotto per 2-1 dopo essere stata presa a pallate dai tedeschi. Nel secondo tempo, quando ormai nessuno ci avrebbe più scommesso un euro, Sneijder e Pandev riuscirono nel ribaltone.

NIENTE IN COPPA – I precedenti in Coppa Italia sono invece scoraggianti a partire dai quarti di finale giocati nel 1979 dall’Inter di Eugenio Bersellini (che poi avrebbe conquistato il 12° scudetto della storia nerazzurra) contro la Juventus (ko 2-1 a San Siro e 0-0 al Comunale). Andazzo simile nel derby giocato con il Milan nel 1985 (1-2 e 1-1) che tolse la finale all’Inter di Ilario Castagner. Discorso simile per Mircea Lucescu che, sempre in semifinale, perse 2-0 con il Parma a Milano e poi perse 2-1 pure in Emilia. Tutti questi precedenti indicano quale sia il grado di difficoltà dell’impresa a cui è attesa l’Inter giovedì al San Paolo contro un Napoli che – a meno di miracoli in Champions a Barcellona – ha la possibilità di aggiustare una stagione avara di soddisfazioni grazie alla coppetta nazionale.


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