Mondo Inter

Pedullà: “Obbrobrio Inter, fotocopiatrice! Spalletti, diktat della proprietà”

Alfredo Pedullà è ospite di “Sportitalia Mercato” dallo studio di Roma: parlando dell’Inter ha evidenziato come le ultime partite abbiano fatto vedere lo stesso copione e di come il futuro di Luciano Spalletti sia legato ai risultati richiesti da Suning.

DISASTRO PESANTE«Quello che succede adesso è difficile da cancellare, perché stai parlando di una sequenza di partite inguardabili. Stai parlando dei soliti problemi, il fuori campo per me è fondamentale quanto in campo ed è successo di tutto e di più nell’ultimo periodo, indipendentemente dai social cose di questo tipo non dovrebbero accadere mai. Quanto accaduto nelle ultime partite, con la fotocopiatrice che ti ha proposto il solito obbrobrio, purtroppo, di una squadra senza idee è un aggravante con quell’organico, che non può aggrapparsi a Mauro Icardi, e dopo il lavoro fatto in maniera per me giustissima la scorsa estate dalla società, che ha messo a disposizione un organico che ti avrebbe dato la possibilità di manovrare dando un’identità alla squadra, siamo arrivati al 5 febbraio e diciamo che questo periodo dev’essere dimenticato. Invece l’Inter è già sul filo, quanto accaduto a livello di prestazioni è un’aggravante che fa rima quasi con imbarazzo, perché l’Inter non può esprimere una cifra tecnica di organizzazione a questi livelli, e lo dico con l’aggravante ulteriore per il tipo di stima che ho nei riguardi di Luciano Spalletti, che ha sempre dato un’identità alle sue squadre. Una partita la vogliamo dare, bene, ma che quattro-cinque-sei partite abbiano sempre lo stesso cliché rendono la situazione indifendibile».

COME RISORGERE«Ci sono dei nomi: Icardi, Radja Nainggolan, Ivan Perisic, io non ce l’ho con Lautaro Martinez perché è arrivato con ottime aspettative e secondo me è un grande attaccante, ma se non gioca per tre mesi e poi all’improvviso esce e ne fa un’altra secondo me anche sulla sua collocazione fai fatica a inquadrarlo. Perisic è al 20%, Nainggolan al 10%, Icardi non segna e la difesa prende gol: sono discorsi che noi di solito facciamo a settembre, siamo al 6 febbraio domani. Fuori dalla Champions League e fuori dalla Coppa Italia io penso che per Spalletti sia fondamentale andare più in fondo possibile all’Europa League, perché la proprietà ha dato un diktat che è prendere o lasciare. Deve portare a casa qualcosa, cioè: la Champions League l’ha conquistata l’anno scorso, è giusto che la proprietà chieda, perché se non riceve prende delle decisioni. Il discorso legato al futuro dell’allenatore è che non basterebbe il terzo posto risicato, ma cambiare adesso non avrebbe senso ed è il significato delle parole di Giuseppe Marotta: deve arrivare fino in fondo, a meno che non ci siano dei disastri come perdere a Parma, bucare la partita di Europa League e perdere la successiva. In caso di un ripristino da normalità minima, come andare a Parma a fare risultato e superare il turno di Europa League, vai avanti fino in fondo».

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