Pedullà: “Inter, fra Icardi, Nainggolan e Perisic differenze e uguali. Conte…”

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23 Novembre 2019, 08:00
Alfredo Pedullà
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Alfredo Pedullà, in collegamento da Roma per “Aspettando il weekend” su Sportitalia, ha parlato di vari temi legati all’Inter. Dalle parole di Conte alle cessioni di Icardi, Nainggolan e Perisic: ecco la sua valutazione.

LA CONFERENZAAlfredo Pedullà commenta le parole di Antonio Conte: «Se si lamentasse ogni conferenza sarebbe logorroico. Ha sparato due-tre cartucce e poi è tornato nelle retrovie, ha lanciato i messaggi che doveva lanciare e poi, probabilmente, gli hanno detto che si devono parlare in privato. Probabilmente anche Conte se n’è reso conto, perché comunque non ci sarebbe motivo di farlo visto che la stagione sta prendendo la piega che volevano. L’Inter è ancora in corsa per la Champions League, ha una partita delicata a Praga. È vero che ha tanti infortunati, ma il mercato di gennaio lo interpreterà in un determinato modo. Conte sta lavorando e ha fatto sei vittorie esterne in stagione, oggi secondo me è una partita difficile perché con un Torino antecedente alla Juventus diventerebbe troppo semplice, se è invece un Torino diverso che contro le grandi trova le motivazioni ha la possibilità di mettere in difficoltà l’Inter».

GLI EXMauro Icardi ha segnato anche ieri in PSG-Lille (vedi articolo). Per Pedullà è stato un affare per tutti: «È un grande attaccante e lo sta dimostrando, poi coi prezzi che girano oggi… Lui ha trovato condizione, ambientamento e feeling, si è inserito dentro lo spogliatoio e gioca con Angel Di Maria come se giocassero assieme da una vita. Icardi a settanta milioni di euro è un affare, perché è un attaccante giovane del 1993 e gioca in un club ricco. Permette al PSG di ammortizzare una sicura partenza, quella di Edinson Cavani, una possibile, quella di Neymar, e il tormentone Kylian Mbappé. Io fossi il PSG accelererei, infatti lo stanno facendo, è poi anche vero che lui a Parigi si è inserito e ambientato nel migliore dei modi. Joao Mario io l’ho visto due volte dal vivo e lì è rinato, come se fosse uscito dalla lavatrice. Anche perché in quella squadra c’è bisogno di uno con le caratteristiche di Joao Mario, un catalizzatore. Lui si mette nel gioco ed entra nel vivo, non è rapido ma è svelto di pensiero. È tornato quello che giocava in Portogallo, non quello dell’Inter anche se nell’International Champions Cup aveva dato segnali di ripresa».

CESSIONI RICCHE – L’Inter ha tanti giocatori in prestito con cui potrà fare cassa nel 2020 coi riscatti. Pedullà celebra le scelte in uscita: «Con quel tesoretto lì, se facciamo la somma, Steven Zhang fa festa. È stata una strategia dovuta, forzata e doverosa, perché Radja Nainggolan doveva scegliere lui, Icardi è stata una scelta secondo me illuminata e Ivan Perisic è stato restituito alla vita calcistica. Per l’Inter, che sarà sempre più protagonista sul mercato, questa è una notizia come la tredicesima. La differenza, se ci pensiamo fra Icardi, Nainggolan e Perisic è sulle volontà diverse che hanno portato allo stesso comune denominatore. Mi spiego: Icardi sarebbe rimasto volentieri ed è dovuto andare, Gabigol è andato, Nainggolan sarebbe rimasto molto volentieri ed è andato, Perisic voleva andare a tutti i costi e restare a Milano sarebbe stata una tortura. Anche sugli umori c’erano delle situazioni differenti, l’Inter è riuscita a fare un pacchetto unico ed è un risultato straordinario».


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