Pedullà: “G. Jesus rimpianto Inter! Moratti ha vinto, gli errori…”

Articolo di
22 settembre 2017, 00:23
Alfredo Pedullà

Alfredo Pedullà – giornalista ed esperto di mercato -, durante “Calcio € Mercato” su Sportitalia, commenta le parole di Moratti ricavandone un quadro storico: dall’amore per Recoba alla cessione societaria, passando per la vittoria della Champions

NUOVI RECOBA CERCASI – La descrizione che fa Alfredo Pedullà dell’ex presidente nerazzurro ne evidenzia stima e conoscenza, non solo sul mercato: «Gabriel Jesus più che altro è un rimpianto per l’Inter, che alla fine ha preso Gabriel “Gabigol” Barbosa: capisco il rimpianto di Massimo Moratti, perché Gabriel Jesus è diventato un pezzo da novanta. Federico Chiesa è il giovane che avanza, ha 20 anni, mentre Simone Verdi è un ragazzo tornato adesso, ci sono quasi sei anni di differenza tra loro, ma ora è pronto per una grande squadra. Moratti ha preso il target del giocatore che fa divertire, prendendo la rincorsa con Alvaro Recoba. Moratti avrebbe fatto giocare Recoba anche nel giardino di casa sua per quanto lo amava!».

IL PRESIDENTE VINCENTE – «Il ricordo di Moratti resterà indelebile anche tra vent’anni, è “Il Presidente”: ha dovuto cedere la società per fare per il bene dell’Inter. L’Inter è passata dal presidente – che ha anche sbagliato, ma solo per amore – a una nuova realtà. Moratti avrà anche sbagliato, per amore, ma alla fine ha ottenuto qualcosa: è uno di quei sei-sette presidenti che non torneranno mai più nel calcio, fa parte di altri tempi. Nel 2010 ha ottenuto quanto seminato per anni, convincendo anche José Mourinho ad allenare la sua Inter: solo con questo ha vinto e tutti gli errori fatti passano in secondo piano».

PASSAGGIO DI CONSEGNE – «Non c’erano i margini di rapporto tra Moratti ed Erick Thohir nella gestione dell’Inter: Moratti ha fatto una grande rincorsa, ha avallato una situazione per il bene dell’Inter, Thohir non è mai stato presidente, ma ha solo gestito una situazione di transizione. Thohir entrava in argomenti di non competenza, invece la proprietà cinese che c’è ora (il Suning Group, ndr) delega: è una differenza notevole. I cinesi vogliono i risultati, pretendono e danno incarichi a chi è competente: la proprietà attuale non mastica calcio, ma è una grande potenza economica e si fida del management perché vuole vincere».

Condividi questo articolo

Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato

Google News News Nows Inter News App per Android GRATIS! Inter News App per iOs GRATIS!


tifointer





ALTRE NOTIZIE