Pecci: “Algoritmo in Serie A? Una gran boiata! Inter, bastava poco”

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1 Giugno 2020, 00:25
Eraldo Pecci
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Eraldo Pecci è contrario all’algoritmo come piano C per concludere la Serie A. L’ex centrocampista, ospite del programma “La Domenica Sportiva” su Rai 2, ha anche parlato di come ripartirà l’Inter divisa fra campionato e Coppa Italia (in attesa dell’Europa League).

LA PROVOCAZIONE – A Eraldo Pecci non piace per niente l’idea, anticipata da Gabriele Gravina (vedi articolo), dell’algoritmo per completare la Serie A: «Lo spiego come l’ho capito io. Loro fanno una proiezione mettendo tutte le difficoltà, cioè mettono il Lecce con tutte le partite che deve giocare, il quoziente di difficoltà degli avversari e fanno una proiezione. In base a questo algoritmo viene fuori una classifica finale che mi sembra una gran boiata. La Serie A di pomeriggio? Ricordate che ai Mondiali in Italia si è riusciti a giocare a Palermo e Cagliari anche di pomeriggio: è sempre calcio. Il calcio si sta modificando: adesso è un momento di difficoltà, particolare ed eccezionale. Secondo me si deve affrontare con le sue problematiche senza menarla tanto».

RIPRESA SUBITO PIENA – Pecci parla anche del club in Serie A che potrebbe dover giocare più partite, l’Inter: «Dopo aver consultato l’algoritmo (ride, ndr) Giuseppe Marotta non molla. Ci voleva poco, siccome è la squadra più impegnata fra recuperi e Coppa Italia, a farla giocare un giorno prima (col Napoli, ndr), dal 13 al 12. Il lavoro fatto dall’Inter è importante: non so se finirà benissimo, ma c’è una costruzione che l’anno prossimo darà dei frutti. C’è già una base».


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