Paventi: “Inter, un anno dopo: tante differenze e una certezza”

Articolo di
4 gennaio 2016, 16:14
Mancini

La ripresa del campionato rappresenta per l’Inter l’occasione di tracciare un bilancio del primo anno solare di Roberto Mancini e per fissare gli obiettivi per la stagione. Andrea Paventi ha oggi ricordato le condizioni dei nerazzurri nel gennaio scorso confrontandole con quelle odierne

IERI E OGGI – Ospite negli studi di Sky Sport 24, Andrea Paventi ha parlato di come l’Inter si stia preparando alla prima partita del 2016, contro l’Empoli, e delle differenze con l’anno passato:
«Il mese di gennaio deve sempre dire qualcosa. Già doveva dirlo un anno fa, quando l’Inter era all’11° posto, più ancora oggi che è in testa. Pur con una partita in più, ha 36 punti rispetto ai  21 dell’anno scorso e ha mostrato un’inerzia diversa. Un’inerzia che, forse, la porterà a lottare per il campionato, che non era l’obiettivo, poiché inizialmente doveva lottare per entrare in Champions League. Oggi ha 36 punti che deve cercare non solo di gestire, ma di incrementare già a Empoli.
Rispetto all’anno scorso ci sono 15 punti in più che mostrano la continuità dei nerazzurri, pur con qualche partita a vuoto. Forse le due peggiori sono state le due interne, con la Lazio che ha chiuso il campionato e quella sciagurata con la Fiorentina.
Andrebbero viste varie componenti, ad esempio la difesa: l’anno scorso, alla 16a giornata, i gol subiti erano 23, oggi alla 17a sono 11. L’Inter doveva riscattarsi, ora deve fare opera di mantenimeno, sulle squadre che stanno salendo, soprattutto la Juventus.
Icardi segnava un gol in più, ma oggi segnano di più quelli che gli stanno intorno e la difesa subisce pochissimo. Molto merito va sicuramente a Mancini , che un anno fa studiava e oggi ha messo in pratica ciò che ha imparato. Senza contare il suo contributo sul mercato. C’è poi il fattore della mentalità, quella che i nerazzurri dovevano avere in quanto Inter, ma anche quella di un allenatore che è andato via vincendo ed è tornato con la stessa mentalità.
Nel gennaio scorso il mercato esplose subito con Shaqiri, Podolski, Brozovic e il ritorno di Santon. Quest’anno è diverso, Mancini ha detto che, se si prende qualcuno, deve fare la differenza. Piuttosto si dovrà vendere, magari gente come Ranocchia, che vuole essere titolare e giocarsi le chance per arrivare all’Europeo.»

Inter-news.it - Google News Inter-news.it - New Now





ALTRE NOTIZIE