Pardo: “Wanda ha fallito, nessuno voleva Icardi! Nuova cultura Inter: ora…”

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4 Settembre 2019, 10:00
Pierluigi Pardo Pierluigi Pardo
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Pierluigi Pardo – giornalista di “Sport Mediaset” -, intervenuto a “Tutti Convocati” sulle frequenze di Radio 24, entra a gamba tesa sulla “collega” Wanda una volta terminata la querelle Icardi grazie al passaggio in prestito dall’Inter al PSG. Una presa di posizione piuttosto dura, forse con tempistiche errate

IL FALLIMENTO SU ICARDI – Lungo sfogo di Pierluigi Pardo al termine della telenovela di mercato (e non solo) che ha caratterizzato gli ultimi otto mesi: «Abbiamo vissuto una vicenda surreale e la strategia di Wanda Nara è stata un fallimento totale: è una sconfitta, tutto il mondo ora sa che ha fatto causa alla sua società e magari altre squadre lo avrebbero preso, ma non l’hanno fatto vista la situazione così complessa. Mauro Icardi come giocatore è forte ed è ovvio che sia andato a giocare, ma che vada via in questo modo dopo aver segnato 124 gol con l’Inter… A Milano per il suo addio c’erano i caroselli dei tifosi dell’Inter! L’Inter ora ha deve tifare per una buona stagione di Icardi in Francia e quindi per il riscatto da parte del Paris Saint-Germain. All’Inter non avrebbe mai giocato, lo hanno detto tutti, evidentemente non era solo un capriccio di Luciano Spalletti. È arrivato un allenatore nuovo come Antonio Conte che ha personalità da vendere, se le qualità tecniche e comportamentali di Icardi gli fossero andate a genio avrebbero chiesto alla società di ripartire da lui, ma se non lo vuole nessuno… All’Inter ora sono cambiate le regole anche a costo di rimetterci 30-40 milioni dalla cessione di Icardi, ma facendo leva sulla cultura aziendale. Conte e Beppe Marotta stanno cambiando la storia dell’Inter. Ivan Perisic se n’è andato, non ha insistito per rimanere».

LA POSIZIONE DI WANDA – Pardo entra nello specifico del triplo ruolo della moglie-agente di Icardi, anche conduttrice-opinionista-valletta nel suo programma: «Wanda via da Tiki Taka? Faccio un discorso molto serio e molto onesto: la sua presenza in caso di prolungarsi della causa con l’Inter per me non era proprio conciliabile con la mia deontologia personale, per la situazione che si era venuta a creare. Questo può essere messo agli atti. Non lo so se Wanda resterà in TV. Le parole di Wanda non bastano a creare scompiglio nello spogliatoio, ma non puoi nemmeno dichiarare amore e poi fare causa alla società. Non voglio sminuire la gravità delle cose dette da Wanda, ma se Icardi fosse stato il capitano leader riconosciuto da tutti i compagni avrebbe chiarito la cosa nello spogliatoio e avvisato la moglie di rettificare in trasmissione. In questi dieci mesi Icardi e Wanda hanno perso. A lei ho anche detto che sarebbe passata alla storia negativamente se la situazione non si fosse risolta entro il 2 settembre, dicendole a più riprese che Napoli e Roma sarebbero stati ambienti ideali per persone che avevano passato mesi catastrofici dal punto di vista dell’immagine. Sarebbe stata una grande occasione, Icardi sarebbe potuto sentirsi un re, invece è arrivato all’ultimo giorno di mercato come scommessa dopo aver fatto causa alla società per la quale diceva di tifare. Nelle ultime ventiquattr’ore Wanda ha salvato il salvabile, ma non è una vittoria andare a fare la quarta punta al PSG: se questo è un suo trionfo, io sono magro».




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