Paparesta: “Zaniolo errore Inter? No, non era niente di che! Se Nainggolan…”

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13 febbraio 2019, 07:34
Gianluca Paparesta

Gianluca Paparesta – ex arbitro, ex Presidente del Bari ed ex Direttore Generale del Matera -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, giustifica l’Inter per la cessione di Zaniolo alla Roma, sottolineando che il motivo delle critiche sono tutte legate all’apporto di Nainggolan

ZANIOLO IMPRONOSTICABILE – Va controcorrente Gianluca Paparesta, che non spara a zero contro la società nerazzurra: «Nicolò Zaniolo è cresciuto nella Fiorentina, che si è liberata di lui: evidentemente il ragazzo non era ancora pronto. Poi è andato alla Virtus Entella, con cui si è messo in mostra anche giocando in Prima Squadra, ha fatto vedere cose importanti ed è andato all’Inter, di cui ho visto tante partite l’anno scorso: Zaniolo era un ottimo giocatore, ma niente di particolare, ha avuto un’esplosione negli ultimi mesi con la Roma. Zaniolo ha dimostrato una crescita in questi tre mesi, vedevo le partite con l’Inter Primavera l’anno scorso: bel giocatore, si vedeva sarebbe arrivato, si è allenato per mesi in Prima Squadra, se ne sono accorti tanti di lui, ma sono quei casi in cui un giocatore si è messo in mostra fino a quel momento senza lasciare immaginare le doti che ha mostrato a Roma. Anche il più grande scopritore di talenti non avrebbe potuto pronosticare un’esplosione simile».

FATTORE NAINGGOLAN – Paparesta indica il “colpevole” nel centrocampista belga: «Se in tutta questa operazione Radja Nainggolan avesse reso quanto si aspettava l’Inter, oggi avremmo detto che si trattava di un’operazione win-win per entrambe ma, purtroppo per l’Inter, non sta ancora ottenendo quello che si aspettava da Nainggolan. Chapeau a Zaniolo e alla Roma, che è riuscita a fare questa operazione, ma se l’Inter avesse avuto Nainggolan… Non è vero che siamo incapaci noi italiani, può essere che uno esplode improvvisamente, Zaniolo non ha dimostrato di essere un fenomeno con l’Inter! Non è stato un errore clamoroso da parte di tutti, non solo per l’Inter, ma per tutti gli addetti ai lavori: Zaniolo era un ottimo giocatore che avrebbe fatto bene in Serie A, ma non in maniera così incredibile».

BIVIO SPALLETTI – L’operazione Zaniolo-Nainggolan è strettamente collegata al nome sulla panchina dell’Inter, su cui Paparesta si esprime con riserva: «La situazione di Luciano Spalletti a Milano è più grave di quella creatasi a Roma, perché l’Inter gli ha rinnovato il contratto e anche per la società non è facile gestire questa situazione: è arrivato Beppe Marotta, che deve sistemare un po’ tutto quanto. Spalletti ha la massima fiducia della società e del Presidente Steven Zhang, ma da qui al 30 giugno 2021 non possono continuare in questa maniera: o Marotta con le sue capacità riesce a chiarire con Spalletti, perché l’Inter è una società storica che deve dare direttive a tutti i tesserati per farli adeguare ad avere un comportamento giusto, oppure sarà difficile portare avanti questo rapporto…».

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