Paparesta: “Sabatini ha delegittimato Ausilio, che fa bene all’Inter! Oriali…”

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28 Marzo 2018, 21:21
Gianluca Paparesta
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Gianluca Paparesta – ex arbitro ed ex Presidente del Bari -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, commenta la delusione di Sabatini nei confronti del progetto Suning e promuove il ritorno di Oriali all’Inter come figura di raccordo all’interno della dirigenza

SABATINI INSODDISFATTO – Per Gianluca Paparesta c’era da aspettarselo dopo gli ultimi mesi: «Chi conosce Walter Sabatini sa che è una persona che, se le cose non vanno come vorrebbe, è pronto a lasciare immediatamente. Sabatini all’Inter non ha avuto il riscontro che si aspettava: ci mette la faccia, così prende e lascia tutto. L’ha fatto con la Roma e con l’Inter ha temporeggiato: prima ha aspettato il mercato estivo e poi quello di gennaio, quando si parlava di alcuni giocatori quasi acquistati come Javier Pastore, che poi non è arrivato e non si è capito il motivo esatto, inoltre anche il Fair Play Finanziario è una motivazione che serve per giustificare le operazioni che non si sono potute fare. Ultimamente all’Inter l’unico che ha ottenuto vantaggio è Erick Thohir (ride, ndr)».

AUSILIO (RI)LEGITTIMATO – «Ora la risposta deve darla la società, l’unica che può dare: rimpiazzare Sabatini con un alto uomo forte sul mercato e nell’ambiente, perché non è facile lavorare all’Inter. Se lasci un vuoto, non si capisce cosa succede: dai più forza a Piero Ausilio, che è stato delegittimato dopo l’arrivo di Sabatini, ma è stato bravissimo perché ha portato a termine le sue trattative stando al suo posto, con le risorse a disposizione. Se lasci un vuoto di potere ne possono risentire la squadra e l’allenatore. Mancano poche partite e l’Inter è in piena lotta per entrare in Champions League: serve una risposta forte e immediata dalla società».

(DOPPIO) PROGETTO SUNING – «Sabatini era con Suning per un progetto che riguardava entrambe le squadre della proprietà. L’Inter come direttore sportivo ha Ausilio, che ha fatto e sta facendo molto bene: ha fatto operazioni con Sabatini, ma può farle anche da solo, infatti è andato lui in Argentina per chiudere l’acquisto di Lautaro Martinez. La proprietà deve dare un segnale su cosa voler fare di questa squadra e di questo progetto: se queste due squadre devono valorizzare alcuni giocatori, se ci devono essere scambi tra giocatori importanti, visto che poi a gennaio alla fine Ramires non è arrivato nemmeno in prestito… Il discorso credo sia legato al progetto delle due squadre».

ORIALI COORDINATORE IDEALE – «Un ruolo che potrebbe essere ben ricoperto da Lele Oriali è quello di coordinatore che supporta il Direttore Sportivo Ausilio: conosce il mondo Inter e il calcio internazionale, ha fatto un ottimo lavoro in nazionale, si sta chiudendo un ciclo e se ne può riaprire un altro. Oriali è anche ben visto dal mondo interista, Ausilio merita di rimanere come direttore sportivo».


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