Paparesta: “Lautaro Martinez-Kolarov, fallo! Di Bello non lucido, Conte…”

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21 Luglio 2020, 11:47
Gianluca Paparesta Gianluca Paparesta
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Paparesta va contro Di Bello per non aver segnalato il fallo di Kolarov su Lautaro Martinez che ha falsato Roma-Inter. L’ex arbitro, ospite di “Sportitalia Mercato”, ha poi commentato le parole di Conte sul calendario di Serie A.

FALLO NETTO!Gianluca Paparesta è chiaro sul fallo di Aleksandar Kolarov su Lautaro Martinez in Roma-Inter: «È un contatto da sanzionare, soprattutto se ti richiama il VAR. Se il VAR, che è un arbitro internazionale ossia Marco Guida, chiama Marco Di Bello e gli dice di andare a rivedere, di fronte allo schermo per lui c’è un chiaro ed evidente errore. Non poi puoi non vedere questo contatto. Il fallo c’è, da lì continua l’azione e scaturisce il gol della Roma. Il gol era da annullare e sanzionare il fallo di Kolarov su Lautaro Martinez. Probabilmente è anche frutto, e l’ha detto anche lo stesso Antonio Conte, di un periodo di stress e di stanchezza anche degli stessi arbitri. Se non sono in campo sono di fronte alla TV al VAR, comunque nella location delle partite, si spostano allo stesso modo dei calciatori e ogni due giorni sono in giro».

ARBITRI CONDIZIONATI – Per Paparesta ci sono delle attenuanti sull’abbaglio che ha falsato Roma-Inter: «Anche Di Bello non era in piena condizione, probabilmente stanco non ha visto nel replay il contatto che abbiamo visto più volte. Lì si tratta di vederlo in pochi istanti, con la pressione dei calciatori e le panchine che aspettano. Probabilmente non ha avuto la lucidità di pensare un attimo, riflettere e vedere quello che Guida ha segnalato. Non ha preso una decisione, è rimasto sulla sua: è un fatto oggettivo, non soggettivo. Lì il contatto c’è stato, Kolarov non poteva mai giocare il pallone e ha colpito Lautaro Martinez sul piede che stava appoggiando. Non poteva far altro che cadere, non è soggettivo sull’intensità del contatto ma oggettivo da sanzionare. Purtroppo c’è un errore, col VAR siamo abituati a vedere sempre meno errori ma questo è un errore».

ALLENATORE CHE DIVIDE – Paparesta poi passa alle critiche sul calendario: «Conte è chiaro che non gode di buona stampa, perché non si fa voler bene dai giornalisti. Dice la sua, ha bisogno di trovare un avversario che a volte è l’ambiente o la stampa. Dice cose che non sono sempre condivise da tutti quanti, ma sono le caratteristiche di questo allenatore, come José Mourinho. Conte ha questo carattere, però è un carattere vincente di un allenatore che, negli anni, ha dimostrato di saper vincere ovunque. Quest’anno all’Inter non penso sia arrivato per vincere al primo anno, però ha portato dei risultati che mancavano da parecchio. Si è qualificato alla Champions League non agli ultimi minuti dell’ultima partita ma con largo anticipo, ha buttato via partite altrimenti sarebbe stato in lotta con la Juventus».

COME MIGLIORARE? – Paparesta prosegue su Conte: «Vincere lo scudetto quest’anno sarebbe stato impossibile, ha una rosa inferiore a quella della Juventus. È chiaro che è un allenatore che ha i suoi pro e i suoi contro, nei contro ci sono delle dichiarazioni dove non ha peli sulla lingua. Certe volte esagera, però io lo ammiro e lo stimo. Non è facile andare a vincere dovunque: adesso all’Inter è secondo, vedremo quello che farà l’anno prossimo e se gli verrà messa a disposizione una rosa migliore».


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