Paolo Bonolis: “Inter grande gruppo, servirebbe un metronomo”

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15 gennaio 2016, 20:12
Bonolis

Il popolare presentatore televisivo, di nota fede nerazzurra, è soddisfatto del rendimento dell’Inter in questo campionato e non ha particolari richieste per questo mercato estivo, ma il suo intervento e lungo e ricco di argomenti riguardanti tutto il mondo Inter

Paolo Bonolis è intervenuto telefonicamente a calciomercato live di Sportitalia e ha rilasciato una lunga intervista con tema, ovviamente, la sua amata Inter. Si parla inizialmente di mercato, un mercato su cui il noto presentatore televisivo non ha richieste particolari: “La sessione di mercato è castigata dalle necessità societaria. E’ stata imponente in estate, cambiando 9/11 della squadra, è una sessione in cui bisogna vendere e sfoltire la rosa e poi semmai comprare qualcuno. L’Inter ha bisogno di un metronomo, ma se hai ambizioni importanti non serve un metronomo qualsiasi. Si è parlato di Banega, mi piace molto, è concreto e ha impostazione: questa è l’unica falla che ha l’Inter, si può migliorare, ma prendere un giocatore qualsiasi è fuori luogo”.

IL GRUPPO VA BENE COSI’- “Il gruppo sta andando bene, nessuno si sarebbe aspettato un’Inter così in alto. Le sconfitte subite, tranne contro la Fiorentina che è stata un caso da X Files, sono state partite che potevano essere vinte e il destino ha voluto si siano perdute, un colpo di follia contro la Lazio, due pali negli ultimi minuti contro il Napoli e un rigore sacrosanto ma all’ultimo minuto e che fa girare le scatole contro il Sassuolo: l’Inter non ha mai subito l’avversario. Il mercato sarà quel che sarà, se arrivano introiti si vedrà, all’Inter servirà un metronomo ottimo e ora non lo trovi, forse nel mercato estivo si”.

IDEA BANEGA?- Bonolis ripete inoltre che il possibile metronomo potrebbe essere Banega: “Non c’è niente che possa tornare utile, ci sono dei giocatori che mi piacciono, ma parliamo di grandi campioni che non sono in vendita e non te li puoi permettere. L’Inter potrebbe portare a casa Banega, ma non so quale sia la situazione, io leggo solo i giornali”.

GUARIN IN VENDITA- “Su Guarin si può dire tutto e il contrario di tutto, è un grande atleta, quando si accende sa farsi sentire, ma paga un’intermittenza che lascia stupiti. Non stiamo parlando di un Recoba, non è un giocatore di classe a cui puoi concedere intermittenza, è un giocatore fisico che quando si blocca diventa imbarazzante. In una rosa può far comodo, nella rosa di due anni fa era quasi fondamentale, nella rosa attuale è un corpo utile ma vendibile. Un giocatore come Guarin ha quasi 30 anni, non ancora sbocciato, se i cinesi lo comprano per 15 milioni è un super affare”.

LAVEZZI NON SERVE- “L’Inter non ha bisogno di Lavezzi. E’ un gran giocatore ma non è più un ragazzino e quando devi giocare in fascia questo è abbastanza compromettente, Perisic non ha la stessa classe ma ha una dominanza fisica che Lavezzi non si può più permettere. L’Inter ha bisogno di un metronomo, l’Inter continuerebbe a prendere altri ruoli girando intorno al problema, l’Inter un metronomo non ce l’ha”.

FELIPE MELO“In assenza di un metronomo, con Felipe Melo ci vai a nozze. E’ lentino, più di contenimento che di impostazione e con quella dose di follia che non sai mai dove vai a parare, ma meglio lui del nulla. Non è un ragazzino, è un ruolo che richiede esperienza e freddezza, e Melo è quello che passa il convento, ma spero che a fine stagione che a Melo possa essere tenuto come riserva e mai come titolare, spero arrivi qualcuno più giovane, brillante e sereno mentalmente”.

PROMOSSI E BOCCIATI- “La grande delusione è chiaramente Montoya, un gigantesco mistero. La difesa è stata allestita molto bene, so che l’Inter è interessata a Barba, un ragazzo promettente: potrebbe coprire l’addio di Murillo, perché se la cifra offerta è quella che ho letto nei giornali ci mancherebbe che non andasse via. Mi piace molto Telles, è robusto anche in fase difensiva. Kondogbia è un ragazzino, ha un difetto fondamentale per un centrocampista che è quello di usare un piede solo, ma anche Platini appena arrivato in Italia navigava nella nebbia. Forse il calcio francese è così diverso dal nostro e ha bisogno di tempo. Gli altri mi piacciono tutti, Perisic, Ljajic, Jovetic. Jovetic ha una sua natura di gioco, deve essere compresa al meglio, è un gran giocatore, credo che domani giocherà: un allenatore che non lo mette in campo vede delle falle nel ragazzo o nel sistema di gioco”.

CASO JOVETIC?- “Ci sono problemi e problemi, alcuni possono essere risolti con la parola, altri che possono portare strascichi che non è nemmeno il caso di provare a risolverli ma è meglio eliminarli alla radice. Non so che problema abbia dato Jovetic, sapevo i problemi di Balotelli con Mourinho e quelli sono stati risolti alla fonte”.

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