Paolillo: «Handanovic ieri era a spasso! Bastoni doveva sparare in tribuna»

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3 Febbraio 2021, 22:24
Ernesto Paolillo Ernesto Paolillo
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Paolillo, ex Amministratore Delegato dell’Inter, è stato intervistato da “TMW Radio”. In relazione alla partita di ieri con la Juventus ha criticato Handanovic per la folle uscita costata l’1-2, e in parte anche Bastoni. Poi ha manifestato preoccupazione per la vicenda Suning.

CHE ERRORI!Ernesto Paolillo è rammaricato per i due gol subiti in Inter-Juventus: «Il primo gol è stata un’ingenuità incredibile di Ashley Young, che se trattiene un giocatore così in area bene che vada si butta a terra. L’azione del secondo gol l’avete vista tutti: Samir Handanovic va a spasso per il campo, Alessandro Bastoni doveva fare come i vecchi terzini di una volta che sparavano la palla in tribuna. Comunque è la dimostrazione che l’Inter, senza giocatori di grande peso come Romelu Lukaku e di spinta come Achraf Hakimi, spinge tanto. Probabilmente perché gli stessi giocatori sanno di non avere quei due compagni in campo».

DIFFICOLTÀ – A breve Suning potrebbe passare la mano, cedendo l’Inter. Paolillo ha dubbi sulla gestione corrente: «Sono onestamente preoccupato. Leggo che si fa fatica a pagare gli stipendi, questo mi crea una grande preoccupazione sapendo che le entrate non ci sono e le scadenze sono vicine. L’atteggiamento politico della Cina adesso impedisce investimenti all’estero, quindi a Suning di migliorare la squadra. Bisogna trovare la soluzione, e quando un compratore sa che chi vende è costretto gioca al ribasso. Perché la Cina ha cambiato politica? Alla base c’è sempre il danno che ha fatto il COVID-19, anche in Cina. È vero che ha un PIL che cresce in maniera importante, ma rispetto alla doppia cifra di prima e all’andamento normale dell’economia la Cina ha sofferto tantissimo. Tagliano investimenti e spese che non portano un impatto diretto in Cina, come le squadre di calcio».

RALLENTAMENTI – Paolillo chiude sul progetto per il nuovo stadio di Milano. Per lui ci saranno degli intoppi: «Purtroppo sì. Il Milan ha bisogno di sapere se l’altra squadra (l’Inter, ndr) sarà disposta a fare certe spese. Con le difficoltà a pagare gli stipendi arretrati non oso pensare a che programmi si possano fare in relazione allo stadio».




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