Palmeri: “L’Inter ora è credibile. Proteste viola surreali, dov’è la società?”

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26 settembre 2018, 16:04
Tancredi Palmeri

Tancredi Palmeri, giornalista di beIN Sports, nel suo editoriale per il sito “TuttoMercatoWeb” commenta la vittoria dell’Inter contro la Fiorentina non lesinando alcune critiche alla società nerazzurra nella gestione della comunicazione

INTER DA FOLLE A CREDIBILETancredi Palmeri analizza i miglioramenti mostrati dall’Inter contro la Fiorentina, in una partita difficile da cui è uscita con il bottino pieno: “Se il calcio è folle, l’Inter di più. Ma non è che questo non lo sapessimo. Una squadra sconclusionata e snervante solo fino a dieci giorni fa, in tre partite ha ribaltato non solo il trend dei risultati ma soprattutto la fiducia in sé stessa e la propria credibilità. Al di là delle tre vittorie, la credibilità te la dà soltanto la continuità di prestazione e in questo l’Inter è cresciuta: alla solidità difensiva e il carattere contro il Tottenham, si sono aggiunte la continuità contro la Sampdoria e finalmente la creatività offensiva contro la Fiorentina. Per ora Luciano Spalletti ha 60 minuti di autonomia dentro la partita, ma pensando alla banda allo sbando contro il Parma di nemmeno due settimane fa, sembra allora incredibile vedere come l’Inter stia riguadagnando partita dopo partita sempre più terreno dentro il campo e verso la porta. Contro la Fiorentina si è visto per larghi tratti quello che si era apprezzato solo per mezza partita quest’anno, cioè il primo tempo contro il Torino, con una manovra offensiva avvolgente e armonica, magari senza concretezza ma con continue proposte di gioco, una qualità che era rimasta figlia unica nella stagione.”

DIFETTO DI COMUNICAZIONE – Palmeri si sofferma anche sulle polemiche arbitrali che hanno caratterizzato la partita, appuntando alla società Inter un grave difetto di comunicazione: “La squadra adesso c’è (per ora). Ma siccome, parafrasando l’inno interista, per questa società niente è mai normale, allora l’Inter ha dovuto assistere a una surreale contestazione di episodi arbitrali a favore, pur se giustamente assegnati: su tutte le proteste paradossali per il rigore per fallo di mano dovuto a un braccio tenuto largo, con la palla che cambia traiettoria e velocità. La Fiorentina addirittura ha inviato Giancarlo Antognoni in area interviste per protestare. E se l’Inter squadra c’è, allora dov’è la società? Com’è possibile che subisca decisioni incomprensibili contro Sassuolo e Parma, a cui si aggiunge l’espulsione ridicola di Spalletti, a cui fanno da corollario le proteste in questa partita per decisioni giuste ma ritenute troppo giuste da alcuni, e nessuno della società vada a fare da controparte lasciando tutto il peso sulle spalle di Spalletti, che già ha i suoi bei problemi da risolvere? Hai voglia a chiedere alla squadra di crescere, se poi la società non ha il suo Beppe Marotta che va a presidiare regolarmente l’area comunicazione quando c’è da farsi rispettare.”







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