Palmeri: “L’Inter ha il cuore ma non la testa! L’errore più grosso…”

Articolo di
19 settembre 2018, 16:52
Tancredi Palmeri

Nel suo editoriale per il sito “Tutto Mercato Web”, Tancredi Palmeri, giornalista di beIN Sports, dedica ampio spazio alla partita di Champions League disputata dall’Inter contro il Tottenham

TOTTENHAM PRESUNTUOSO – Tancredi Palmeri commenta così la sfida di San Siro vinta dall’Inter contro gli Spurs: “Forse il Tottenham aveva creduto di vincerla. E forse poteva anche avere ragione. Ma aveva sottovalutato un aspetto: mai dare per finito chi ha mangiato merda per 7 anni e adesso è disperato per uscire dalla sua condizione. Eppure, a prescindente dalla folle rimonta, l’Inter aveva giocato una buona partita, tenendo testa a una squadra che l’anno scorso era venuta a comandare in casa della Juventus ed era uscita per 5 minuti di distrazione. Un’Inter inaspettata per concentrazione e intensità. Un’Inter che non sembrava essere stata assente per 7 anni dalla Champions, che si era subito immersa nel clima avvolgente e nel ritmo ossessivo delle partite europee, e che soprattutto non sembrava provenire dal mezzo psicodramma di questo inizio di campionato”.

INTER TUTTA CUORE E POCA TESTA – Palmeri prosegue nella sua analisi, individuando nel cuore la dote principale dell’Inter di ieri sera e nella testa il salto di qualità che la squadra nerazzurra deve compiere: “Eppure nonostante tutto, niente era bastato fino al minuto 86 di partita: non solo gli Spurs vincevano grazie a un gol sbilenco, ma pur giocando peggio erano anche quelli con le migliori occasioni. Eppure l’Inter pressava bene, correva molto, non aspettava, provava a giocare il pallone. Eppure perché non riusciva a creare occasioni, perché conduceva la partita ma non il risultato? L’Inter l’ha vinta con il cuore martedì notte, ma da mercoledì mattina bisognerà usare la testa. L’Inter l’ha vinta con il cuore di San Siro, che è fatto della stessa materia di cui è fatta la Champions, che è stato commovente e scioccante nel suo ruggito e nella sua spinta, che ha cavato la forza della disperazione a quelli che erano in campo e a quelli che erano in panchina. Ma adesso l’Inter dovrà usare la testa, per vedere l’errore più grosso che sembra sistematicamente vanificare i suoi sforzi psicologici e tecnici. L’Inter dovrà usare la testa per vedere come irrimediabilmente regali le partite agli avversari sempre nella stessa maniera”.

ERRORE TATTICO – Palmeri trova spazio anche per sottolineare un errore tattico di Luciano Spalletti: “Stava succedendo anche con il Tottenham: difesa solida, al massimo battuta solo da episodi fortuiti; stavolta anche una mediana alacre e precisa con Marcelo Brozovic e Matias Vecino. E poi. E poi si perde tutto. E non certo per limiti tecnici, perché l’Inter strabocca di talento proprio davanti. No. E’ che c’è un buco davanti a Brozovic. Trenta metri di campo vuoti, riempiti da nessuno se non dagli avversari, con gli esterni troppo alti e troppo avanti che riversano inutilmente cross a iosa. Per alcuni tratti a San Siro si è rivisto un incubo tattico, quel 4-2-4 di Gian Piero Ventura con la Svezia, con i soliti cross per nessuno di Antonio Candreva, con una linea a 4 dove Radja Nainggolan si sbraccia per ricevere il pallone. Ha utilizzato il cuore l’Inter e ha vinto. Adesso bisogna usare la testa. Perché non è possibile che Spalletti non veda come 70 metri di buon gioco sono poi vanificati dagli ultimi 30 con quattro giocatori lontani e distanti che se la passano con un ordine da oratorio. Martedì notte il cuore è bastato. Da mercoledì servirà la testa”.







ALTRE NOTIZIE