O. Bianchi: “Conte determinato. Scudetto? Inter e Lazio hanno un dovere”

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29 Gennaio 2020, 09:56
Ottavio Bianchi
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Ottavio Bianchi, ex allenatore tra le altre di Inter e Napoli, nel corso di un’intervista rilasciata al “Corriere dello Sport” ha detto la sua riguardo la lotta scudetto tra Juventus, Inter e Lazio, complimentandosi con Antonio Conte per il lavoro svolto.

SU CONTEOttavio Bianchi nel corso dell’intervista parla dei dell’Inter e in particolare del lavoro svolto da Antonio Conte in questi primi mesi: «Sta lavorando su premesse importanti, finalmente credibili. C’è il lavoro di una società che ha preso a modello la Juventus, e si vede. Le squadre di Conte sono sempre molto caratteriali, giocano molto sull’agonismo e sulla determinazione; appena vengono a mancare queste qualità  qualcosa si incrina e lo stiamo appurando. Ma il giudizio su Conte è sicuramente positivo, sta facendo un eccellente lavoro. Chiede i rinforzi? È come quando senti la selvaggina vicina, allunghi la mano e provi a prenderla. Credo che all’Inter quest’anno ci sia la consapevolezza che lo scudetto sia possibile, ma questo vale anche per la Lazio, che ha il vantaggio di potersi concentrare su un unico obiettivo. Dopo 21 giornate l’Inter ha 8 punti in più rispetto all’anno scorso, la Juventus ne ha 8 in meno: è la fotografi a di un campionato più aperto, più incerto, con valori più vicini».

LO SCUDETTO – Poi Ottavio continua parlando dello scudetto, del suo Napoli e della lotta di quest’anno: «Lo scudetto di programma? Le faccio un esempio: quando arrivai a Napoli nel 1985 a me e Allodi chiesero di fare qualcosa in più di una salvezza anticipata. Le ricordo che l’anno precedente il Napoli del primo Maradona si era piazzato 8° e l’anno prima ancora si era salvato con un punto in più della terzultima: era una squadra di quella fascia lì. Al primo anno il mio Napoli arrivò 3° dietro Juventus e Roma, l’anno dopo vincemmo lo scudetto. Per rispondere alla sua domanda: uno scudetto non si programma, ma si programma un percorso. E l’Inter lo sta facendo. Chi vince quest’anno? Non lo so. Diciamo che la Juve che ha dettato legge per otto anni consecutivi oggi non dà l’impressione di essere una macchina da guerra imbattibile. Anche il fatto che subisce troppi gol, con una media di uno a partita, mi sembra un segnale poco positivo. Per questo Inter e Lazio hanno il dovere di crederci fino in fondo e sono sicuro che sarà lotta a tre fino alla fine. Forse stiamo vivendo una fase di passaggio, di sicuro ciò contribuisce a rendere il nostro campionato più bello».

NERVI TESI – Bianchi conclude dicendo la sua riguardo i nervi tesi dell’Inter sul finale della sfida contro il Cagliari«Bisogna essere dentro a certi contesti per capire cosa scatta, ho letto che non stava bene fisicamente. Un segno di debolezza? Diciamo che quando sei sicuro della macchina che guidi, se buchi una gomma o becchi una buca non fai tante storie; ma questo lo dico da fuori, ripeto: bisogna viverle da dentro certe situazioni».


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