Nota tattica di Verona-Inter: Lukaku e Sanchez centro del gioco

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11 Luglio 2020, 09:44
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“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter. Dopo Verona-Inter parliamo di Lukaku e Sanchez.

PALLA ALLE PUNTE – L’Inter contro il Verona ha sofferto. Molto. E non solo in fase difensiva. Gli uomini di Conte hanno palesato anche grosse difficoltà a cucire la manovra offensiva a partire dalla costruzione bassa. Il pressing del Verona, ma anche di più le coperture su centrali e mediani, hanno tolto spesso e volentieri le opzioni di gioco. Lasciando sostanzialmente una sola via: palla lunga per le punte. Palla a terra o alta, a seconda dei casi. A Verona Sanchez e Lukaku si sono sobbarcati una mole di lavoro immensa per tenere a galla la squadra.

I MOVIMENTI – Da Whoscored possiamo vedere le heatmap dei due giocatori. Questi sono i movimenti di Lukaku:

Verona-Inter Lukaku Heatmap

Questi quelli di Sanchez:

Verona-Inter Sanchez Heatmap

Si nota subito come i due si siano abbassati molto per dare opzioni di gioco. Col pressing del Verona infatti serviva qualcuno che venisse incontro e le due punte non si sono certo nascoste. Anzi. In più le due mappe sono abbastanza complementari. Segno che Sanchez e Lukaku sanno muoversi uno in relazione all’altro, per allargare la difesa e dare più opzioni a tutta la squadra.

IMPATTO IMPORTANTE – Poi ci sono i numeri. Sanchez con 72 tocchi è il secondo di tutta la squadra, dietro solo a Godin. Lukaku arriva a 40, un numero ingente per un centravanti, vicino a quello di Gagliardini che arriva a 48, sopra a de Vrij con 39. Come passaggi il numero 7 è il terzo tra i nerazzurri con 53, superato ancora da Godin e da Skriniar. Lukaku arriva a 30, ancora notevole per il ruolo Considerate che i passaggi medi dei due sono ripspettivamente 14,1 e 21,5. Per il belga non è tutto nei numeri. Va sottolineato il costante lavoro spalle alla porta, in lotta fisica coi difensori gialloblù. Per tutto il tempo che è stato in campo è stato il riferimento del gioco, l’uomo che ha permesso alla squadra di salire e tenere palla pur col Verona all’arrembaggio. Uscito lui la differenza è stata netta.




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