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Nosotti: «Lukaku? All’Inter ora farebbe panchina! Con Inzaghi evoluzione»

Nosotti è sicuro: se Lukaku, ieri peraltro risultato positivo al COVID-19 (vedi articolo), tornasse ora all’Inter avrebbe difficoltà a giocare titolare. Ospite di 23 su Sky Sport 24, il giornalista ha celebrato il lavoro di Inzaghi.

IN CRESCITA – Per Marco Nosotti all’Inter il lavoro di Simone Inzaghi ha portato subito risultati netti: «Facile per certi versi, difficilissimo per altri. Per dire: sfrutti la dedizione e la cultura del lavoro di Antonio Conte, certi meccanismi oliati come il 3-5-2. Però con Inzaghi c’è stata un’evoluzione: quest’Inter gioca più alta, con possesso e costruzione differente. Questa Inter ha fatto gol con quindici giocatori diversi, costruisce da dietro ma sa anche appoggiarsi sopra. Ha varianti, me l’ha detto Carlo Ancelotti dopo la prima volta che l’ha affrontata: dice che sono liberi da certe strutture di pensiero rispetto a prima. Poi, ripeto: è stata una squadra costruita bene, coerente. Edin Dzeko, Joaquin Correa e Hakan Calhanoglu: questi giocano a pallone e vogliono comandare nell’altra metà campo».

IL COMMENTO – Nosotti parla dopo l’intervista a Piero Ausilio (vedi articolo): «Fare della stabilità economica una certezza penso che sia esiziale. Per il calcio italiano e per l’Inter, che ha passato dei momenti difficili. Se tornasse Romelu Lukaku? In questo momento farebbe panchina (ride, ndr). Per come stanno giocando adesso, e per come viene a giocare dentro, hai un gioco che è collaudato e secondo me più vario e adatto ai giocatori che ha Inzaghi. Poi Lukaku in novantacinque presenze ha fatto sessantaquattro gol e sedici assist. Marcelo Brozovic? Intanto dobbiamo dire grazie a Luciano Spalletti per averlo cominciato a mettere in fila. Adesso Brozovic, secondo me, bisogna costruire attorno a lui: guardate cosa fa quando la palla non ce l’ha per farsela dare, è un valore aggiunto».

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