Mondo Inter

Mourinho: “Per scegliermi devi pensare di vincere. Maicon in Siena-Inter…”

Ultima parte dell’intervista di José Mourinho a Diletta Leotta per DAZN. L’allenatore portoghese ha ricordato un episodio legato a dicembre del 2008, quando Maicon decise Siena-Inter con una doppietta, e poi ha lasciato altri indizi sul suo rientro in panchina.

OBIETTIVO RAGGIUNTOJosé Mourinho torna su un altro Siena-Inter: «Mi ricordo anche di una partita a Siena che c’è la storia con Maicon. Mi dicevano nel club che nell’ultima partita prima di Natale, della fine dell’anno, Maicon sempre prendeva il quinto giallo per andare in vacanza in Brasile. Io sono stato a controllarlo e quando arriviamo alla partita di Siena, che era l’ultima prima della sosta, Maicon ha quattro gialli. Io dico: “È vero, lui sta aspettando la quinta”. Io vado da lui e gli dico: “Se tu prendi la quinta non vai in vacanza, io non sono pirla”. E lui mi dice: “E se segno un gol?” Io ho pensato: “Maicon segnare un gol? Magari lo fa. No, se fai due gol tu vai”. Ha fatto due gol! Si toglie la maglietta, si fa prendere il giallo, viene da me e ci abbracciamo lì. È andato in Brasile in vacanza e ha avuto una settimana in più perché aveva preso il quinto giallo e non poteva giocare dopo la sosta. La mia connessione con Siena è forte».

LEADERSHIP – Mourinho spiega com’era il suo gruppo all’Inter e poi passa alla situazione del calcio attuale: «Io non ero il boss, era un gruppo con un vero capitano però dietro avevamo dieci altri che potevano essere capitani anche loro. Io penso che adesso siamo in un momento di cambio, è una generazione diversa: sono meno aperti alla critica, gente che pensa meno agli interessi del gruppo, gente più difficile da gestire. Però dobbiamo capire che loro sono di una generazione che magari bisogna, da parte nostra, avere un approccio più individuale. La mia bibbia calcistica? È per mio figlio. L’anno prossimo lui andrà all’Università, per metodologia del calcio e management, e se qualcuno merita di averla in mano sarà lui. Se devo dire un nome, perché è un ragazzo giovanissimo e che ha vinto già un campionato del mondo, che sembra avere un potenziale adatto a quello che è il calcio di oggi, è Kylian Mbappé. Mi piace tanto».

COME RIENTRARE – Mourinho chiude l’intervista spiegando come potrà tornare ad allenare: «Pregi? Qualità, conoscenza, esperienza e ambizione senza limiti. Difetti? Orribile con una sconfitta, orribile con le persone che hanno meno motivazioni di me. José Mourinho uomo è tranquillo, è emozionale, pensa tanto per gli altri. José Mourinho allenatore è pragmatico, è emozionalmente intelligente però dominatore anche. A me piace tanto il José come persona, che è un peccato che la gente conosce più l’allenatore e meno la persona. Qualcuno dirà che sono un bastardo (ride, ndr). Per scegliermi prima devi dirmi se pensi di vincere e hai le condizioni per vincere: così possiamo iniziare a parlare. Aspettiamo, io non sono sotto pressione: la prossima tappa sarò preparato al meglio».

Leggi qui, qui e qui le altre parti della lunga intervista di José Mourinho a DAZN.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Place this code where you want the "Below the article_Feed" widget to render:
Back to top button
Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro
Adblocker rilevato! Per cortesia leggi questo messaggio

Il sistema ha rilevato che stai usando AdBlock Plus un altro sistema adblocking

 

Noi non usiamo popup, flash, audio in autoplay o altri tipi di pubblicità invadenti e fastidiose

La pubblicità è l\'unico modo che abbiamo per reperire i fondi necessari al mantenimento delle infrastrutture e della redazione.

 

Per favore aggiungi www.inter-news.it alla whitelist del tuo sistema AdBlock.

Refresh