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Mourinho: «Ai miei, come Thiago Motta e Stankovic, faccio sempre una domanda»

Mourinho ha battuto Thiago Motta per 2-0 in Roma-Spezia di stasera (vedi articolo). Nell’intervista del post partita a Sky Sport ha parlato delle differenze, come allenatore, fra lui e i suoi giocatori, includendo anche chi ha vinto il Triplete con l’Inter.

GLI ALLIEVIJosé Mourinho vola basso e non ritiene di dover essere d’esempio per suoi ex calciatori diventati allenatori: «In niente, non mi sento maestro di nessuno. Neanche dei ragazzi che dieci o quindici anni fa sono stati dei miei giocatori. Sono solo un uomo con più esperienza in panchina: con gente tipo Thiago Motta, Dejan Stankovic e Andriy Shevchenko io faccio sempre la domanda sul difficile che sarà per loro essere allenatori di giocatori che non si possono paragonare con loro. Hanno fatto la loro carriera giocando al livello più alto con i migliori giocatori al mondo, diventare allenatori col percorso che hanno scelto di iniziare non al livello più alto è dura. Però sarà un’esperienza bellissima per loro: ho chiesto a Thiago Motta se gli piace e mi ha detto sì. Deve andare avanti, perché ha grande forza».

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