Moriero: “Inter, ecco come si vince in Europa. Conte ha le idee chiare”

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19 Agosto 2020, 08:45
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Francesco Moriero, ex calciatore dell’Inter e vincitore di una Coppa Uefa nel 1998, ha presentato la finalissima tra Inter e Siviglia di venerdì prossimo. C’è tempo anche per un tuffo nel passato

FLASHBACK – I ricordi si accavallano nella testa di Francesco Moriero. Dentro quel trionfo in Coppa Uefa, a Parigi, nel 1998, c’è di tutto. A partire da Ronaldo il Fenomeno: “Avevamo lui nel ’98 – sottolinea Moriero sul portale “Gianlucadimarzio.com” – . Come squadra, allora avevamo molta più qualità tecnica, più fantasia, basti pensare che c’era proprio Ronaldo. L’Inter attuale è molto più fisica e più tattica, la cosa che l’accomuna a quella del 1998 sicuramente è l’unione del gruppo. Io ho avuto la fortuna di vincerla insieme a dei compagni straordinari. Bisogna essere consapevoli di essere una squadra forte e credere ognuno nel proprio compagno, sapere che ogni componente può fare la differenza. Ci vuole senso di appartenenza, noi nel ‘98 abbiamo stravinto contro una signora squadra. Quella Lazio era fortissima. In ogni caso, ricordiamoci che sono i calciatori con le loro giocate a fare la differenza, non dipende solo dagli allenatori. Ricordo la felicità di Massimo Moratti e tutti i componenti di quella società. Passammo una serata fantastica, conservo ancora il filmino di quella notte”.

NOSTALGIA CANAGLIA – C’è spazio anche per un ricordo affettuoso di Gigi Simoni, prematuramente scomparso qualche mese fa. Moriero, ex Inter come il mister, lo ricorda così: “Il Mister Gigi Simoni era unico: è stato un grande uomo e un grande allenatore, riusciva a farci esprimere al cento per cento. Ci diceva sempre di giocare a calcio e di scendere in campo per vincere perché era quello che ci riusciva meglio. Ricordi legati a lui di quella finale? Ce ne sono tanti, ma forse quello più bello è dopo la vittoria, dove nello spogliatoio lo prendemmo in braccio e lo facemmo volare in alto: quasi gli mancava il respiro“.

ATTESA – Quale sarà il piano gara di Antonio Conte contro il Siviglia? Moriero ha le idee ben chiare: “Il Siviglia è una squadra forte gioca con un 4-3-3 che lavora molto sugli interscambi delle catene laterali, con i due terzini che spingono. Gli esterni, Suso e Ocampos, hanno caratteristiche diverse, ma sono entrambi bravi a saltare l’uomo. In avanti hanno giocatori che possono far male, d’altronde se sono arrivati in finale lo hanno fatto con merito. Il mio pronostico lo tengo per me perché sono molto scaramantico e anche Antonio Conte lo è, quindi gustiamoci questa italiana in finale di Europa League dopo 21 anni. Io credo credo che se l’Inter gioca come ha fatto fino a ora, con questa mentalità ed equilibrio tattico, può vincere la coppa. Conte preparerà bene la partita, come ha sempre fatto“.

Fonte: Gianlucadimarzio.com


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