Mondo Inter

Moratti: «Sogno Inter-Juventus 6-0. Che dolore la fine di San Siro!»

Bedy Moratti, sorella dell’ex presidente Massimo, ha parlato a 360° di Inter e della sua passione per i colori nerazzurri. Qualche battuta anche su San Siro e su Inter-Juventus

COMPLEANNO − Mercoledì, Bedy Moratti a San Siro: «Certamente, è il modo di festeggiarlo più bello possibile in questi giorni di pandemia. Non si può fare una cena di compleanno e vedere gli altri famigliari, però devo dirle che io allo stadio mi sento al sicuro, come se fosse casa mia. Da piccola quando l’Inter giocava a Milano venivano a prendermi e uscivo dal collegio per andare a vederla. Adesso è un’occasione per stare in mezzo alla gente ma intendiamoci, le Asl fanno strabene a comportarsi così, la vedo come una questione di rispetto soprattutto verso gli altri anche se alla mia età in fondo rischio la vita, ma l’Inter anche se ormai io, la famiglia, non contiamo più niente».

STORIAMoratti sul passaggio di consegne: «Grazie, ma ormai dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere il Massimo ha passato la mano, adesso ci sono questi cinesi che mi sembrano proprio delle persone a modo. Ho conosciuto Steven, intelligente, carino, bravo, anche il padre, si sono trovati in mezzo e ora cercano di uscirne nel migliore dei modi. Mi sono fatta l’idea che all’inizio non avessero capito bene di cosa si trattasse, prendere l’Inter non è uno scherzo, poi il loro governo non gli ha dato certo una mano anche se adesso credo che gli abbiano concesso il permesso di muoversi per il bene della squadra. Del resto per chi non lo ha capito l’Inter ha un fascino straordinario, e San Siro poi».

TEMPI PASSATIMoratti ricorda i primi anni di San Siro: «Come andare a teatro. Io ci andavo con la mamma, lei sempre elegantissima, una festa, ero innamorata di Skoglund, la Wandissima, e poi Benito Lorenzi, i tifosi sui gradoni in giacca e cravatta, ci si divertiva, altri tempi, San Siro davvero uno spettacolo».

DOLORE − Non è d’accordo sulla fine di San Siro, così Moratti: «E questo proprio non lo capisco, è un dolore infinito, nel cuore proprio. Capisco ci siano altre esigenze ma possibile che non ci siano soluzioni? E poi questa era l’occasione giusta per avere uno stadio proprio, solo dell’Inter, lo dico anche per il Milan naturalmente, ognuno il suo».

FAMIGLIA − Per Moratti, c’è un grande legame tra il club e lo stadio: «L’Inter e San Siro hanno sempre fatto parte della famiglia. È stata mamma Erminia a convincere papà. Lui era una persona geniale, finita la guerra ha comprato una vecchia raffineria in Texas, avrebbe potuto fare qualunque altra cosa. E mamma era tifosa ancora prima di lui, poi un bel giorno la grande decisione, erano all’Olimpico a vedere Roma-Ambrosiana e gliela ha comprata, certo c’è voluto del tempo ma lì è cominciata questa storia infinita. Non mi sono mai persa una partita a San Siro, poi quando papà ha lasciato mi sono trasferita a Roma. Ma sono tornata a Milano subito appena Massimo è diventato presidente».

GRANDI GIOCATORI − Suoi migliori calciatori passati in nerazzurro: «Sempre una grande emozione, non ci sono altre parole, e poi che giocatori! Chi è passato dall’Inter non può fingere di non averla nel cuore, Ronaldo il più grande ma ci sono stati ragazzi meno famosi che hanno dato un contributo grandissimo, penso a Cambiasso, Julio Cesar, Cruz era un finalizzatore eccezionale, lo trovavo pazzesco, ora è un po’ che non lo sento ma era molto vicino alla nostra famiglia. In coppia con Ibrahimovic hanno fatto cose spettacolari e quante reti. Io Ibra lo amo ancora, un calciatore geniale».

ATTUALITÀMoratti su Inzaghi e Mourinho: «Inzaghi è bravo, proprio quello che ci voleva, ammetto che mi dispiace per Mourinho una persona veramente speciale, è uno che ha bisogno del successo altrimenti si abbatte ma sono certa che si riprende, anche con lui credo ci sia un affetto che non finirà mai».

DESIDERIOMoratti sogna un risultato per mercoledì: «Beh, non sono superstiziosa ma in questo caso lo sono. Loro sono sempre fortissimi, avversari pericolosissimi, non so se giocherà Chiellini ma lui è il più bravo, noi siamo forti, anche loro, ora meno di noi. Sogno un 6-0 alla Juventus, sarebbe fantastico, sono quelle cose che sai non avverranno mai e proprio per questo ti fanno guardare sempre avanti. Ci sarò e poi sarà uno spettacolo, proprio come andare a teatro. E poi dovesse vincere l’Inter sarebbe proprio il più bel regalo per il mio compleanno»

Fonte: Il Giornale − Claudio De Carli 

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button