Moratti: “Ripresa Serie A esempio negativo! Calcio in una bolla. Lippi e Vieri…”

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4 Maggio 2020, 18:37
Massimo Moratti
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Moratti – ex Presidente dell’Inter -, intervenuto a “Radio Session (Stay Human)” sulle frequenze di Radio Popolare, spiega perché la Serie A non dovrebbe riprendere, nonostante i problemi economici del calcio italiano. L’ex numero uno nerazzurro descrive alcuni protagonisti del passato, tra cui Lippi e Vieri

STOP SERIE A – Per Massimo Moratti non ci sono margini per riprendere la stagione 2019/20 della Serie A: «Io considererei concluso questo campionato di calcio e inizierei a preparare il prossimo. Anche se adesso tutti parlano dell’importanza sociale del calcio, lo sappiamo da tempo, far giocare insieme una squadra di calcio è un esempio negativo per l’attenzione che dobbiamo continuare ad avere soprattutto da oggi al vivere normalmente la nostra vita. Questo virus, specialmente a Milano, non mi pare sia stato sconfitto… Se il campionato non andasse avanti, lo scudetto andrebbe alla prima in classifica? Sinceramente penso che questo sia l’ultimo dei problemi, anche per la gente e per i tifosi. Credo che in questo momento tutti hanno pensieri molto più pesanti e gravi, ma anche un sentimento di paura che ci mette in condizione di non star lì dalla mattina alla sera a pensare al calcio. Si pensa, si è tifosi e piace l’idea di poter rivedere il calcio, ma aspettare due o tre mesi non cambia niente».

BOLLA ECONOMICA – Moratti prova a spiegare perché dall’esterno si tratta con troppa leggerezza il problema economico-calcistico: «Il mondo del calcio è sempre vissuto in una bolla tutta sua. I valori del calcio, se messi a paragone coi valori della vita, sono sempre stati esagerati, ma sono sempre stati accettati dalla gente che ha sempre fatto il tifo per questi valori. Alla gente interessa che tu prendi i grandi giocatori, qualunque sia il costo. Penso però che il calcio continuerà a vivere in una bolla, magari meno grande e meno diversa dalla realtà. Ho sentito pochissime persone, ma mi sembra che siano tutti molti responsabili e attenti alle proprie famiglie e nei confronti del virus. Tutti hanno voglia di riprendere la loro attività, ma un forte senso di responsabilità lo hanno tutti. Chi poi ha avuto il virus è assolutamente contrario a qualsiasi ripresa».

RITRATTI NERAZZURRI – Prima di descrivere con una parola alcuni suoi pupilli all’Inter, a Moratti viene chiesto se a San Siro non suona più “Pazza Inter” perché ad Antonio Conte non piace l’idea di una squadra pazza: «Non so se è questo il motivo, ma so che non la suonano più. È un peccato perché certamente era esaltante e dava tanti ricordi agli spettatori e ai tifosi. Giacinto Facchetti? Responsabile. Ronaldo? Non può essere altro che fenomeno. Christian “Bobo” Vieri? Un buono complicato. Taribo West? Pazzo. Diego Simeone? Volitivo. Alvaro Recoba? Fantastico. Ivan Zamorano? Grande amico. Marcello Lippi? Professionista serio. José Mourinho? Bravissimo».

Fonte: Radio Popolare – Claudio Agostoni


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