Moratti: “Partita drammatica con il Barcellona! 5 maggio? Milito…”

Articolo di
6 Maggio 2020, 08:21
Moratti Massimo Inter
Condividi questo articolo

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, nel corso di una lunga intervista alla “Gazzetta dello Sport” torna a parlare del 2010 partendo proprio dal 5 maggio e dalla conquista della Coppa Italia a Roma grazie a Diego Milito. Poi inevitabilmente la UEFA Champions League vinta, a detta sua al Camp Nou contro il Barcellona.

5 MAGGIOMassimo Moratti parla del 5 maggio, ricordandolo soprattutto per la prima conquista verso il triplete: «Niente viene esorcizzato nel calcio, quel 5 maggio resta. Anche se Milito poi lo rese meno amaro. Io però nel dubbio per scaramanzia quel giorno a Roma non andai… Gettammo le basi per il resto. Vincendo peraltro la sfida più dura delle tre, soffrendo in puro stile Inter. La Roma era la rivale storica di quegli anni e ci teneva a superarci. Servì una prodezza da fuori, un gol non da Milito».

CHAMPIONS LEAGUE – Moratti parla della conquista della Champions League a la partita “drammatica” al Camp Nou: «Fu paradossalmente la meno difficile. Avevamo sofferto abbastanza a Barcellona. Emotivamente, la Champions l’abbiamo vinta al Camp Nou. La partita più drammatica della mia vita. Giocata quasi interamente in 10 per l’espulsione ingiusta di Thiago Motta. Vedere Eto’o sacrificarsi in fascia rincorrendo chiunque fu un segnale forte. Lì capimmo che il destino era dalla nostra parte, che potevamo superare ogni ostacolo. Sembrerà strano, ma la prima cosa che mi viene in mente è un’immagine vista dopo in tv. Una ragazza coi capelli corti e la maglia nerazzurra che piange a dirotto. L’emblema della felicità regalata a tanta gente. Poi il primo gol di Milito, per l’importanza e la bellezza, quell’esitazione con cui fece perdere il tempo a portiere e difensore. Diego era così, classe purissima: anche i suoi silenzi erano delle lezioni».

MORATTI – Moratti facendo riferimento alla Champions League conquistata nel 2010 parla anche di quella vinta nel 1964 dal papà Angelo Moratti: «Ripetersi nel nome dei Moratti e far felice un popolo mi riempì d’orgoglio. La Coppa del ‘64 fu speciale non solo perché battemmo il mitico Real, ma perché quella squadra, come quella del 2010, era come i Beatles. Grandi uomini messi insieme dal destino per fare la storia».

Fonte: Gazzetta dello Sport.


Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato

Google News News Nows Inter News App per Android GRATIS! Inter News App per iOs GRATIS!


tifointer






ALTRE NOTIZIE