Mondo Inter

Moratti: «Inter, la mia più grande passione. Ronaldo? Fenomeno nato»

Massimo Moratti ha rilasciato un’intervista parlando di Inter e di tutta la sua carriera da presidente nerazzurro. Fra i personaggi trattati anche il fenomeno Ronaldo

FAMIGLIA − La grande passione di Moratti per l’Inter: «Ovviamente. La mia prima, o meglio, la mia vera passione per l’Inter mi è stata trasmessa da mio padre e mia madre. L’amore di mio padre, che era un uomo fantastico, ci ha fatto innamorare perdutamente dell’Inter. È vero. Ero e sono un tifoso. Per me l’Inter è un po’ come una famiglia. Ripeto che l’Inter è stata un legame coeso nella mia famiglia. Uno spazio di gioia, ma anche di dovere, uno spazio sempre connesso alla nostra vita. Questo ha stabilito, direi, una facilità nella mia comunicazione con la squadra e il suo pubblico. Beh, sì, sono un tifoso».

STADIOMoratti si reca da tifoso a vedere l’Inter: «Sì, certo, vado spesso allo stadio. La passione è rimasta la stessa, le emozioni sono cambiate. Quando sei presidente non è la stessa cosa, non è così facile (ride ndr). Prendi tutto il peso, sollevi il carico, sei obbligato ad assorbire tutti i colpi. Soprattutto quando non sta andando bene. Essere un tifoso è un po’ più facile che essere presidente».

ERRORI − L’ex presidente parla delle decisione prese durante la sua presidenza: «Forse non farei gli errori che ho fatto. Anche se gli errori fanno parte della vita, a volte ti portano al successo, diventano la tua passione e non lasci le cose al caso. Si commettono errori sia nel calcio che nella vita. Ma nel calcio tutto avviene in fretta e… in pubblico. Quando sei al comando, vedi le cose in modo diverso. Fai quello che fai per gli altri, non per te stesso. Quando sei al comando cerchi di essere corretto, ma anche di trovare quei meccanismi che ti facciano evitare il più possibile gli errori. Sono errori che ti fanno soffrire, come è successo a me. Ma va bene soffrire per il calcio, ci sono cose più serie nella vita che ti faranno molto più male. La cosa buona che devi fare è abituarti all’idea che farai degli errori, ma anche questi assumeranno una dimensione più grande di quella reale».

ALLENATORIMoratti poi ricorda alcuni ex tecnici all’Inter: «Uno che è mio amico da sempre è Roy Hodgson. È stato uno dei primi allenatori che ho avuto, ma è vero che siamo rimasti amici dopo. Con molti allenatori ho avuto un buon rapporto. Sappi che i presidenti e gli allenatori sono i due che fanno più male. Roy era il mio migliore amico. Certo ho avuto un buon rapporto con Mancini, che amo molto, con Mourinho, con cui siamo tanti amici. Gli sarò sempre grato e i miei sentimenti per lui sono sempre molto amichevoli».

GRANDI SQUADRE E RONALDOMoratti ricorda le grandi Inter e ovviamente anche il brasiliano: «L’Inter che ha vinto tutto, nel 2010. Abbiamo vinto cinque scudetti consecutivi. Aveva giocatori pieni di passione e fame. Un’altra squadra che ricordo era l’Inter agli esordi di Ronaldo, nel 1998. Squadra fantastica, ragazzi fantastici. È stata una squadra sfortunata, perché ha vinto solo una Coppa Uefa, ma meritava molto di più. Certo, sono andato a Parigi per l’operazione. L’ho notato, è un ragazzo molto intelligente. Per noi, ovviamente, il suo infortunio è stato un problema molto grande, enorme».

IL PIÙ FORTEMoratti non ha dubbi su Ronaldo: «È il talento più grande che ho visto in Italia, non voglio confronti con altri talenti. Cristiano è un giocatore fantastico e un uomo perché impara e gli piace imparare tutto. È un grande atleta, un corpo fantastico. Il Fenomeno era un campione nato, pochi giocatori al mondo avevano queste capacità. Dobbiamo ringraziare Dio per questo. L’ho visto due anni prima che firmasse, ho provato a prenderlo quando giocava a Barcellona. Erano 42 miliardi di vecchie lire. Quando Ronaldo è arrivato qui, è cambiato tutto. L’ho venduto più tardi, al doppio del prezzo. È stato un buon affare, ma anche un affare con un giocatore fantastico, che ha cambiato la storia dell’Inter nel mondo».

DUE TECNICI − Qualche parola di Moratti verso Mourinho e Simoni: «No, non abbiamo sempre avuto ragione, forse ti riferisci a Mourinho. Ha vinto tanto con l’Inter e avremmo potuto tenerlo per anni. Ma per lui era importante dimostrare in Spagna che poteva essere un allenatore forte. Nei due anni in cui è rimasto all’Inter, ci ha dato così tanto che non potevamo dire “no, tu rimani qui”. Ci ha dato il massimo. Un altro allenatore molto bravo è stato Simoni. Forse l’abbiamo cambiato nel momento sbagliato. Pensavo che avremmo dovuto vincere il campionato con Ronaldo, ma non è stato facile, perché la Juventus ha creato qualche problema ed era improbabile (ride ndr)».

MERCATO 2010Moratti sull’operazione Ibrahimovic-Eto’o:  «Le cessioni di Ibrahimovic ed Eto’o, l’affare con il Barcellona. Questo perché personalmente considero Ibra il giocatore più forte fisicamente che esista. Il Barcellona spingeva, parlavo con il presidente, ma non volevo venderlo e gliel’ho detto. Lo consideravo il più forte. Il presidente del Barcellona mi ha detto che avevo ragione. Abbiamo preso 60 milioni per la concessione di Zlatan, l’anno e con lui abbiamo vinto tutto. Eto’o è un giocatore fantastico. Un altro giocatore fantastico. Professionista assoluto, umile in campo e fuori. Centrale per l’Inter. Calciatore molto intelligente. Devo scegliere Diego Milito. È stato lui a darci le più grandi soddisfazioni che potessimo avere».

ZANETTI  − Il ricordo di Moratti verso Pupi: «Chiaramente. Era un leader con cuore. In effetti è stata una mia scelta, nessuno ce lo ha suggerito. Ero seduto in TV a guardare una partita dell’Argentina U23. Mi avevano mandato la videocassetta, ma per vedere un altro calciatore. Ma non me ne sono nemmeno accorto, perché Zanetti mi aveva incantato. Fantastico. Così ho ordinato di andare lì e comprare questo calciatore. Ci ha dato molto di più di quanto ci aspettassimo».

RIMPIANTOMoratti parla di un giocatore: «Cantona. Peccato non averlo portato, per un piccolo errore. Era per me il giocatore che poteva cambiare fin da subito l’Inter del mio mandato. Mi è piaciuto molto. Poi c’erano altri giocatori che mi piacevano e che non potevo comprare. E altri che volevo comprare e mi hanno consigliato di non farlo. Ma Cantona era onestamente quello che avrei voluto avere. All’epoca avevo anche Paul Ince. Se li avessi avuti entrambi».

SOCI − Per Moratti, Tronchetti Provera e Branca grandi dirigenti: «Ho avuto la fortuna di avere il vicepresidente Pirelli e sponsor Marco Tronchetti Provera. Non era solo uno sponsor, ma il migliore amico che potessi avere. Così come la collaborazione con l’amministratore delegato dell’Inter, Marco Branca».

SUCCESSI − Così sui trionfi all’Inter: «Qualcosa di molto potente in me è quello che ricordo quando mio padre possedeva l’Inter. Quando ero un bambino. La vittoria della prima Coppa dei Campioni, contro il Real Madrid. E ovviamente quando sotto la mia presidenza abbiamo vinto la Champions League a Madrid. Ricordo di essere andato a prendere la coppa. Ho messo tutte le mie forze e il trofeo mi è sembrato molto più leggero. E ho pensato: tanta fatica, tanta ansia, tanta fatica per questo? Eppure è così».

RAPPORTIMoratti con alcuni presidenti: «Ho avuto buoni rapporti personali con tutti. Ottimi rapporti sia con Laporta che con Perez. Conosco molto bene Berlusconi, ci siamo scambiati le idee”. Sono stato fortunato. Il mio passato all’Inter, i successi della squadra, il mio lavoro, la mia famiglia. Ovviamente voglio dire che ho avuto al mio fianco collaboratori intelligenti e una parte importante in tutto questo è stata la loro capacità».

Fonte: Gazzetta.gr

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button
Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro
Adblocker rilevato! Per cortesia leggi questo messaggio

Il sistema ha rilevato che stai usando AdBlock Plus un altro sistema adblocking

Noi non usiamo popup, flash, audio in autoplay o altri tipi di pubblicità invadenti e fastidiose

La pubblicità è l\'unico modo che abbiamo per reperire i fondi necessari al mantenimento delle infrastrutture e della redazione.

Per favore aggiungi www.inter-news.it alla whitelist del tuo sistema AdBlock.

Refresh