Mirabelli: “Icardi con me mai più in campo all’Inter! Con Wanda e Ausilio…”

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19 marzo 2019, 00:18
Massimiliano Mirabelli

Massimiliano Mirabelli – ex Responsabile degli Osservatori dell’Inter ed ex Direttore Sportivo del Milan -, ospite negli studi di “Monday Night” su Sportitalia, commenta la prestazione offerta dalle milanesi nel derby e dà il proprio punto di vista sulla gestione del caso Icardi, su cui è durissimo

DERBY DI MILANO – Doppio ex con ruoli e tempistiche diverse, Massimiliano Mirabelli commenta il 2-3 di San Siro: «Ci lasciamo condizionare troppo dal risultato, è vero che l’Inter ha fatto la partita perfetta, ma ha avuto anche un pizzico di fortuna nel gestire sempre il doppio vantaggio e il Milan ha fatto bene: non era facile partire in svantaggio dopo tre minuti e gestire il doppio svantaggio, però alla fine, se quel tiro di Patrick Cutrone si realizza in gol, parliamo di un bellissimo derby, con emozione e ben giocato da entrambe le squadre. Certo, l’Inter facendo la partita perfetta ha meritato i tre punti. Il Milan ha anche dei singoli giocatori importanti, forti e giovani, fino a prima del derby aveva fatto una grande rincorsa ed era terzo in classifica. Mancano dieci partite, sarà una bella lotta per il terzo: il Milan ha una squadra di tutto rispetto così come l’Inter».

CASO ICARDI – Mirabelli è durissimo sull’attuale caso mediatico nerazzurro: «È una cosa antipatica, c’è già chi la sta gestendo bene, ma se dobbiamo fare è un po’ di bar… Mauro Icardi è un grande giocatore e un bravissimo ragazzo, però nessun giocatore, allenatore o dirigente venga prima del club, soprattutto se il club si chiama Inter, che ha milioni e milioni di fan in tutto il mondo. Forse sarei stato ancora più duro di quanto fatto ora all’Inter: non solo avrei tolto la fascia – e ho una grande stima di Icardi -, non gli avrei nemmeno fatto mettere più piede in campo, per sempre, non con possibilità di rientro. Avallo assolutamente la scelta di Beppe Marotta, anzi mi meraviglierei se rivedessi Icardi in campo con l’Inter. Con Wanda Nara avrei trattato sì, massimo cinque minuti, poi sarebbe finita la discussione. Non perché sia donna, dato che ci sono tante donne che fanno bene il lavoro dell’agente, ma perché in questo triplo ruolo di compagna-agente-mamma fa un po’ di casino. Le cose le discuti nelle sedi opportune, non in TV o sui social: l’Inter è un grande club e non può essere messa alla berlina da nessuno una società così blasonata. Non il pugno duro, avrei fatto di più: ci vuole rispetto! Zitto zitto torno all’Inter? Piero Ausilio è a vent’anni all’Inter, non si può andare al suo posto: ne farà altri venti! Tra vent’anni può andare via, ora no: è una colonna (sorride, ndr)».

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