Minoliti: “Spalletti complessivamente ha detto delle cose vere”

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7 febbraio 2018, 00:33
Nino Minoliti

Nino Minoliti, giornalista del quotidiano “La Gazzetta dello Sport”, ha commentato la vicenda relativa a Luciano Spalletti. Secondo lui il virgolettato attribuito all’allenatore dell’Inter dal quotidiano “Il Corriere della Sera” riguarderebbe cose vere, non certo falsità.

TUTTO CONFERMATO«Io volevo fare un altro ragionamento, spostare un attimo il focus sulle parole che ha detto Luciano Spalletti. Diciamo che le abbia dette, diamo per buono che le abbia dette, mettiamolo come condizione. Le cose che ha detto Spalletti sono vere o sono false? Perché è importante, lui oggi ha detto che ha espresso in un modo colloquiale, perché in una condizione ufficiale magari modera un certo termine o ammorbidisce qualche parola, concetti che ha già espresso. Che lui fosse il nemico di Francesco Totti, fra molte virgolette, lo sapevamo, che lo considerasse un giocatore evidentemente a fine carriera e un problema per la Roma più che una risorsa. Che la Roma volesse vendere pezzi pregiati lo sappiamo, nell’ultimo mercato sono stati a un millimetro dal vendere oltre a Emerson Palmieri anche Edin Džeko al Chelsea. Che l’Inter non abbia preso nessuno e abbia difficoltà di mercato, vi ricordate l’intervista dove si sfogò dicendo che anche la mamma sa che all’Inter manca un centrale? Anche sull’ambiente dell’Inter depresso, che vede una squadra sfiduciata. Al di là dei termini che ha usato e della situazione in cui si è trovato che è stata riportata secondo me Spalletti complessivamente ha detto delle cose vere, che io personalmente gli ho sentito dire anche più di una volta. Mi sembra che in un modo diverso avrebbe detto cose che in modo magari diluito ha già detto l’abbia ammesso. È chiaro che anche il momento in cui determinate frasi possano essere dette chiaramente pesa. Nell’ultima o penultima partita dell’Inter ha fatto un ragionamento sulla squadra sfiduciata, sull’incapacità di reazione e la squadra un po’ depressa. Io non l’avrei pubblicato».







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