Mihajlovic: “Ora apprezzo ogni cosa. Inter? Sicuro di Conte. Ibrahimovic…”

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4 Gennaio 2020, 12:07
Sinisa Mihajlovic Verona-Bologna Sinisa Mihajlovic Verona-Bologna
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Sinisa Mihajlovic, ex giocatore in Serie A di Lazio e Inter, nel corso di un’intervista rilasciata a “SportWeek” ha parlato di come è cambiata la sua vita dopo il trapianto e le cure, della sua famiglia e del suo Bologna. Poi ha concluso dicendo la sua riguardo l’Inter e il passaggio di Zlatan Ibrahimovic al Milan.

NUOVA VITASinisa Mihajlovic racconta la sua “nuova” vita dopo la grave malattia e le cure, l’aiuto della famiglia e le feste natalizie: «Adesso mi godo ogni singolo momento della vita, cose di cui neanche mi accorgevo. E spesso mi capita di piangere, ma mi fa piacere: prima trattenevo le emozioni, ora le vivo tutte pienamente. Non potevo desiderare un Natale migliore: in famiglia, nelle mie attuali condizioni, è il massimo. Le analisi vanno bene, mi sento sempre più forte e il Bologna ha pure vinto le ultime due. Fermare il tempo? Non c’è bisogno di fermarlo, faccio di meglio,melo godo. Attimo dopo attimo. Oggi apprezzo fino in fondo ogni singolo momento, ogni piccola cosa, di cui prima magari neanche mi accorgevo, preso come tutti dalla fretta, dalla frenesia e dal pensiero di quello che dobbiamo fare dopo. Ho imparato ad ascoltare, guardo le espressioni di chi ho davanti, gli occhi, i particolari. E mi gusto alcuni piaceri della vita, piccoli e semplici, che però adesso mi sembrano impagabili».

IL BOLOGNA – Mihajlovic parla di calcio, e in particolare del suo Bologna, che lotta in campo proprio come il suo allenatore: «È un grande risultato. E il merito va alla società, allo staff tecnico, alla squadra. Io ho fatto poco… Sono stati bravi a tenere botta durante lamia assenza. Sapevo che avremmo perso qualcosa, ma che se il lavoro di base fosse stato portato avanti bene, poi al rientro sarei riuscito a intervenire su quei tanti piccoli particolari che alla fine fanno la differenza e, sommati tutti, ti consentono di accelerare. Non tutto durante lamia assenza mi è piaciuto, ma è normale potendo interagire solo da un letto d’ospedale. Ora però stiamo tornando sulla strada giusta».

L’INTER DI CONTE – Sinisa parla anche della sua ex squadra, l’Inter, e del cammino in campionato grazie al lavoro di Antonio Conte: «Ero convinto che Conte avrebbe dato del filo da torcere, ma non credevo così tanto. Sta ottenendo il 120 per 100 dai suoi uomini, ha un’ottima difesa e una coppia d’attacco che si trova a meraviglia, ma considero la Juve ancora la più forte. Per lottare fino alla fine a Conte serviranno rinforzi a gennaio. Conoscendolo, se li farà dare…».

SU IBRAHIMOVIC – Poi Mihajlovic chiude con una battuta sull’amico Zlatan: «Ibrahimovic al Milan? Al Bologna si sarebbe divertito più qui e sarebbe stato bello per lui, per la città, per la società. La squadra avrebbe giocato al suo servizio. Ma non ho nulla da rimproverargli. Mi aveva detto che se avesse scelto Bologna lo avrebbe fatto per me. Ma poi contano anche le scelte familiari e altre componenti. Ibra mi ha chiamato prima di decidere, è stato di parola e resta un caro amico a cui voglio molto bene. Vorrà dire che mi toccherà batterlo sul campo…».

Fonte: SportWeek.


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