Matteoli: “L’Inter è il top, Barella ha la personalità per giocare a San Siro”

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29 settembre 2018, 13:37
Matteoli

Il doppio ex Gianfranco Matteoli è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport per parlare dell’anticipo di questa tra Inter e Cagliari con particolare attenzione a Nicolò Barella, scoperto proprio da lui.

EMOZIONE SAN SIRO – Quattro anni all’Inter e quattro al Cagliari da calciatore per Matteoli che in nerazzurro ha conquistato la Scudetto e la Supercoppa italiana del 1989: «Arrivare all’Inter è il top in tutti i sensi: come squadra, come società, come ambiente, come tifosi. Solo quando ci sei dentro te ne rendi veramente conto: prima non puoi nemmeno immaginarlo. Giocare a San Siro è un’emozione clamorosa. Per il Cagliari sarà molto difficile giocare a San Siro in questo momento con un’Inter forte». Fu proprio lui a scoprire Barella ai tempi del settore giovanile del Cagliari: «Il Barella di oggi già si vedeva allora: aveva forte personalità al di là delle doti tecniche e di quello che gli ha dato madre natura. Era precoce, aveva una straordinaria testa: quando la palla andava fuori dal campo non aspettava che gliene passassero un’altra, lui saltava la rete e la riprendeva. Da Inter? Vedendo quello che sta facendo adesso sì: è vero che giocare in una grande squadra è molto diverso, però lui ha la personalità per giocare a San Siro. Perché in quello stadio ci vuole testa, i tifosi non ti concedono due errori di fila. A volte quando scegli i giocatori devi pensare anche e soprattutto a questo: magari sono bravissimi tecnicamente ma davanti a queste pressioni si nascondono». Tra i giocatori passati, molto brevemente, dal vivaio rossoblù durante i suoi anni da dirigente anche Radja Nainggolan: «Gli dicevo che era un giocatore da Inter. Anche lui ha avuto una storia con me nelle giovanili: quando ebbe dei problemi ed era fuori rosa, prima dell’arrivo di Bisoli, ha fatto tre mesi con noi in Primavera. Radja se sta bene ti spacca le partite, è un leader che ti cambia un match con le accelerazioni, la personalità: si vede che non ha paura di niente, per questo è diventato un giocatore vero». Matteoli pensa che la mancanza di un vero regia sia una scelta voluta ma vede comunque molto bene Marcelo Brozovic davanti alla difesa: «Non c’è un playmaker, è vero, però c’è Brozovic e se devo dire la verità mi sta piacendo molto il suo modo di giocare. Credo che si stia adattando molto bene. Spalletti è un allenatore davvero bravo e sa dove mettere i giocatori: evidentemente vuole impostare la squadra proprio in questo modo. Io credo che i giocatori siano messi bene in campo per crescere secondo le idee dell’allenatore». Qualche parola dedicata anche al match di Champions League di mercoledì contro il PSV Eindhoven: «Nel calcio c’è una regola: non devi mai avere paura. L’Inter è l’Inter e non può avere paura, come dimostrato con il Tottenham. Tutte le avversarie sono forti, ma se l’Inter gioca come sa fare ha tutte le potenzialità per passare il turno».

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Carlo Angioni







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