Materazzi: “Mourinho durante Lazio-Inter mi parla della finale. A Madrid…”

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16 Maggio 2020, 00:18
Marco Materazzi
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Materazzi ha concluso la sua lunga diretta Instagram con Vieri. L’ex difensore dell’Inter ha parlato a lungo della stagione del Triplete (vedi articolo), ma ha altro da raccontare soprattutto del suo rapporto con Mourinho: ecco il resto delle sue parole.

PRONTO ALL’OCCORRENZAMarco Materazzi spiega come per lui non era importante essere titolare nell’Inter del 2010: «Io non giocavo, ma ero legato a lui (José Mourinho, ndr) perché avevo un rapporto tale che sapevo il mio ruolo e avevo un’età dove dovevo gestirmi ed essere a disposizione del gruppo. In allenamento era una guerra: è quello che alza il livello, arrivavi lì e volevi vincere tutte le partitelle. A Roma vinciamo con la Lazio 0-2 il 2 maggio, poi rimaniamo lì per la finale (di Coppa Italia con la Roma tre giorni dopo, ndr). Lui viene in panchina da me e dice: “Bella la finale mercoledì eh?” Eravamo sullo 0-2 e mi dice: “La devi giocare, hai voglia?” Ho fatto l’allenamento a fine partita e sembrava che giocassi la finale di Champions League, questo fa capire la mentalità».

COMUNQUE PROTAGONISTA – Materazzi non era titolare fisso nel 2010. Tuttavia è stato fondamentale nei trionfi dell’Inter: «Ho fatto le ultime due di campionato, perché Lucio aveva qualche fastidio. Mourinho sapeva che tutti avrebbero dato il 2000%. Ho fatto tutte le partite di Coppa Italia, le ultime due quando abbiamo vinto lo scudetto e dai quarti mi aveva detto che, siccome con Bojan Krkic avrebbe messo Ivan Ramiro Cordoba perché scattante, con Mario Gomez e Miroslav Klose avrebbe messo me. Poi ho fatto dieci secondi, ma se l’è ricordato. Se non avessimo vinto? Mi ammazzavo (ride, ndr), perderne tre così è incredibile… Michael Ballack con Vratislav Gresko (al Bayer Leverkusen 2001-2002, ndr) ha perso la finale di coppa, quella di Champions League col Real Madrid e lo scudetto all’ultima giornata, poi i Mondiali con la Germania. Io solo il 5 maggio e qualche finale di Coppa Italia: ci vuole fortuna».

DAL 2010 AL 2020 – Materazzi chiude con un passaggio dall’Inter sua a quella attuale: «Quell’anno c’era il Barcellona che poteva vincere nove volte su dieci. La dimostrazione di forza l’hai data in casa a San Siro: vai sotto 0-1, se non sei forte non la ribalti mai. Noi abbiamo fatto tre gol, c’era una tensione in quella partita perché non si poteva sbagliare: se fanno il 3-2 vai a casa. Possibilità per l’Inter di ora? Stanno costruendo bene. La Juventus ha lavorato negli anni, bisogna dargli atto avendo vinto otto scudetti di fila, ma arriveremo anche noi. Quest’anno è mancato un pizzichino negli scontri diretti, però sono ancora lì. Ancora oggi penso che se riprende il campionato può succedere di tutto, sia per la Lazio sia per l’Inter. È un’altra cosa se riprende, di questo sono convinto: poi che vinca il migliore».


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