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Marotta: «Skriniar? Valutiamo alternative. Su Dybala-Lukaku a ‘capofitto’»

L’Inter sta entrando nella settimana forse più calda del mercato estivo. I nerazzurri vogliono chiudere vari colpi e su questo ha parlato l’amministratore delegato Beppe Marotta. 

ACQUISTI – L’Inter ha in Beppe Marotta e Piero Ausilio i volti del calciomercato. Poco fa è intervenuto a Radio Anch’Io Sport su Rai Radio 1, Marotta, ecco la seconda parte della sua intervista. «Nuovi acquisti Inter? Ci saranno, ma non so ancora di preciso chi. Per esempio Mkhitaryan sarà ufficiale nei prossimi giorni, Onana è già arrivato. Vogliamo anche valorizzare i nostri giovani della Primavera, abbiamo dei talenti importanti, vogliamo alzare il rischio. Ci dobbiamo andare con i piedi di piombo e dare loro tempo. Dobbiamo allestire una grande squadra, questo lo sappiamo. Si può rassicurare i tifosi su Skriniar? Secondo me questo è un mercato dove è più difficile sostituire un attaccante che un difensore. Gli attaccanti sono pochi e costano tanto, diverso per il difensore. Quello sarà il settore dove saremo costretti ad agire. Stiamo ipotizzando alternative valide nel caso in cui qualcuno dovesse partire uno di questi difensori. Bremer è un giocatore di carature europea e mondiale che farebbe comodo a tantissime squadre di vertice, non solo italiane, è un giocatore sul quale sono poste tutte le nostre attenzioni». 

SETTIMANA – Poi una riflessione sulla possibilità di chiudere, questa settimana, su Lukaku e Dybala. «Prossima settimana decisiva per Dybala e Lukaku? È difficile dare una risposta precisa, sono i nostri obiettivi ma dobbiamo pensare alle questioni economiche. Ci siamo buttati a capofitto su questi due giocatori perché ci farebbero comodo. Se ce la faremo bene, altrimenti ci sposteremo su altri obiettivi. Non è il singolo giocatore che conta ma la squadra e questo gruppo è già forte». 

CALCIO ITALIANO – Infine una riflessione sul calcio italiano e anche sulla fuga di talenti dal nostro campionato. «Su cosa deve puntare il calcio italiano? Il calcio ha bisogno di manager che sappiano unire teoria e pratica, ovvero capire il trading dei calciatori. Oggi nessuna squadra senza un attivo dal calciomercato riesce a stare in piedi. Qui allora subentra la competenza e la fantasia dei dirigenti e anche degli allenatori. Capisco che non possiamo essere un movimento di investimento, la Serie A non può investire tanto, allora subentri la competenza di manager e allenatori. Con orgoglio abbiamo avuto la riprova con Ancelotti che ha vinto l’ennesima Champions League, questo vuol dire che il made in Italy funziona ancora bene. Gnonto? Questa è una denuncia che faccio in modo concreto. In Italia dal punto di vista normativo e legislativo è mancato l’apprendistato. Ora siamo arrivati a questa conquista e i nostri giocatori che alleviamo adesso non hanno la facoltà di andare all’estero in modo unilaterale e incontrollabile».

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